Elezioni Regionali in Umbria: verso voto con incognita Governo

 In attesa che si chiarisca lo scenario politico nazionale, con tutti i riflessi locali che può avere, l’Umbria si prepara al voto anticipato per la Regione. Il 27 ottobre. Per scegliere chi guiderà un’amministrazione sempre governata dal centro sinistra (il Pd non si presenterà comunque con un proprio candidato presidente, appoggiando quello che verrà indicato dal mondo civico e sociale) ma dove il centro destra, che per Palazzo Donini sarà unito in coalizione, si è nettamente imposto nelle ultime consultazioni, politiche prima e amministrative poi (guida infatti alcuni dei principali Comuni umbri come Perugia, Terni, Foligno e Spoleto). E con l’incognita M5s che sta ancora valutando il quadro complessivo. In Umbria le elezioni (tra l’altro è bene ricordare che in autunno andranno al voto anche Emilia Romagna e Calabria) saranno anticipate rispetto alla naturale scadenza della legislatura, prevista l’anno prossimo, dopo le dimissioni della presidente Catiuscia Marini, Pd, in seguito all’indagine sui concorsi all’ospedale di Perugia che – secondo la procura – sarebbero stati pilotati da esponenti locali del Partito democratico. I due principali schieramenti non hanno ancora ufficializzato i loro candidati presidenti ma gli scenari si stanno delineando. Nel centro destra la senatrice Donatella Tesei ha incontrato proprio oggi il leader della Lega Matteo Salvini per esaminare la sua candidatura, lanciata dal ministro degli Interni dopo le dimissioni di Marini. Nessuna decisione definitiva ma è stato avviato un percorso, hanno spiegato all’ANSA fonti parlamentari del Carroccio. Tesei sembra comunque orientata ad accettare l’investitura. Il candidato presidente unitario della coalizione sarà scelto dallo schieramento tra la senatrice, Marco Squarta, proposto da Fratelli d’Italia, e Roberto Morroni, FI. Con la Lega che sembra destinata ad avere l’ultima parola. Nel centro sinistra, il commissario umbro del Pd Walter Verini ha già annunciato da tempo che non ci sarà un candidato presidente di partito. La scelta è infatti di appoggiare il nome, e il programma, che verranno proposti dal mondo civico e sociale. “Vogliamo vincere – ha sottolineato oggi Verini -, non partecipare. La partita è aperta”. A farsi strada è sempre di più la candidatura di Andrea Fora, presidente di Confcooperative Umbria e considerato particolarmente vicino al mondo cattolico e sociale. L’obiettivo di Verini è che si realizzi una coalizione “più ampia possibile, senza preclusioni”. Lasciando così la porta aperta anche al M5s. Tra quelli che hanno invece già ufficializzato la propria candidatura alla presidenza della Regione Umbria anche Claudio Ricci, alla guida di un raggruppamento di liste civiche dopo avere rappresentato nelle precedenti elezioni regionali l’intero centro destra (venendo sconfitto da Catiuscia Marini)

 

 

Fonte: ANSA