Crisi, le misure a rischio: da Autonomia a salario minimo

Sono diversi i provvedimenti all’esame del Parlamento congelati a causa della crisi di governo e che rischiano di non vedere mai la luce. Se si vuole ‘azzardare’ un bilancio interno agli ex alleati gialloverdi, il piatto pende decisamente a sfavore dei 5 stelle. Sono tante, infatti, le norme care a M5s ancora in attesa di essere approvate. Innanzitutto il conflitto di interessi, l’acqua pubblica, il salario minimo e, soprattutto, le riforme costituzionali, dal taglio dei parlamentari al referendum propositivo, fino alla riforma che consente ai 18enni di poter votare per l’elezione del Senato. Anche se, in questo caso, il provvedimento gode di un’ampia condivisione, con il via libera anche delle altre forze politiche. Ma tra le norme finite nel ‘limbo’ a causa della crisi di governo e che rischiano il binario morto ci sono anche provvedimenti cari alla Lega. E’ il caso dell’Autonomia e della riforma della Giustizia, anche se in questo caso il testo del ddl era targato M5s e i leghisti lo hanno duramente contestato tanto da bloccarne l’ok finale in Cdm. Infine, da ricordare anche alcuni dossier, come la revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia e la questione di ArcelorMittal con il destino dell’ex Ilva.

Nel dettaglio, tra Camera e Senato, e poi infine palazzo Chigi, questi i principali provvedimenti a forte rischio.

– CAMERA

– ASSESTAMENTO DI BILANCIO si tratta di un provvedimento ‘chiave’ che ha consentito l’avviod ella procedura di infrazione da parte dell’Ue. Ma non ha terminato il suo iter. Approvato dal Senato, e’ rimasto fermo alla Camera, calendarizzato per l’Aula a meta’ settembre. Licenziato dal Cdm insieme al cosiddetto decreto ‘Salva conti’ – gia’ convertito in legge – riduce di 7,6 miliardi il deficit rispetto alle previsioni del Def di aprile.

– CONFLITTO DI INTERESSI inserito nel contratto di governo, si attendeva a cui sarebbe seguito un testo base che unificasse le varie proposte di legge, di cui due a firma M5s (l’ultima depositata poco tempo fa).

– ACQUA PUBBLICA tra le norme bandiera del Movimento, la gestione pubblica dell’acqua ha avuto un iter contrastato. E’ da diversi mesi, infatti, che l’esame e’ fermo in commissione a causa della mancanza di un accordo tra M5s e Lega. Piu’ volte calendarizzato per l’Aula, il testo non e’ mai arrivato ad essere votato.

– EUTANASIA su spinta della Consulta, che aveva invitato il Parlamento a colmare il vuoto normativo, alla Camera si e’ tentata una mediazione tra le diverse sensibilita’ e posizioni. Ma non si e’ mai arrivati a un testo base, tanto che lo stesso presidente Roberto Fico, prendendo atto del fallimento, ha eliminato l’eutanasia dal calendario dei lavori dell’Aula di settembre.

– CODICE DELLA STRADA anche in questo caso, dopo mesi di discussione, diversi cicli di audizioni e un testo base, il provvedimento non e’ mai giunto all’esame dell’Aula.

– SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI di iniziativa di Forza Italia su spinta di una legge popolare proposta dalle Camere penali, la proposta di legge e’ in quota alle opposizioni, ma ha visto schierati su fronti diversi i due alleati di governo, con la Lega favorevole e i 5 stelle molto critici.

– CHIUSURA DOMENICALE DEI NEGOZI molto ‘sbandierata’ sia da M5s che Lega, che hanno presentato ciascuno un proprio testo, e dopo una serie lunghissima di audizioni, il provvedimento si e’ ‘incagliato’ in commissione, a causa delle diverse vedute tra i gialloverdi e, soprattutto, a causa delle forti perplessita’ manifestate dal settore interessato dalla riforma.

– POLIZIA LOCALE in commissione e’ stata depositata una proposta di legge targata M5s, mentre si attendeva un analogo ddl del governo (targato Lega) che, pero’, non e’ mai stato assegnato al Parlamento.

– RIFORME COSTITUZIONALI il taglio dei parlamentari attende solo l’ultimo via libera della Camera, ma difficilmente potra’ vedere la luce, vista la contrarieta’ di Pd e Leu, tra i due possibili azionisti di un eventuale nuovo governo; e’ in attesa di terminare l’iter delle quattro letture anche la riforma che introduce il referendum propositivo. Ha invece superato solo il primo giro di boa l’ultima riforma costituzionale, condivisa in maniera trasversale, del voto ai 18enni per l’elezione del Senato.

– STOP NUMERO CHIUSO NELLE UNIVERSITA’ la riforma prevedeva anche il test d’ingresso a Medicina e altri atenei scientifici ma solo dopo il primo anno. Proprio prima delle ferie estive in commissione era stato presentato il testo base, frutto della sintesi di ben 10 diverse proposte di legge.

– SENATO

– AFFIDO CONDIVISO il ddl Pillon ha avuto un iter travagliatissimo. Messo all’indice da tutte le associazioni e i soggetti che si occupano della materia e duramente contestato dalle opposizioni, ma soprattutto dai 5 stelle, con la Lega che ne ha in un certo senso disconosciuto la paternita’, alla fine il compromesso a cui si era giunti era di presentare un nuovo testo frutto di un confronto trasversale

– SALARIO MINIMO riforma bandiera dei 5 stelle, osteggiata dalla Lega, giace in commissione, dopo una serie di audizioni.

– VIDEOSORVEGLIANZA NEGLI ASILI NIDO la proposta di legge, gia’ esaminata nella scorsa legislatura, aveva ripreso il suo iter al Senato, ma l’esame in commissione non e’ terminato e sarebbe dovuta approdare in Aula dopo l’estate. Da segnalare a rischio ‘limbo’ anche le commissioni di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni (monocamerale) e quelle bicamerali sui fatti del Forteto e sulle Banche.

– GOVERNO

– Quanto ai provvedimenti dell’esecutivo gialloverde che non hanno mai terminato il loro iter, innanzitutto va ricordata l’Autonomia differenziata cara alla Lega, su cui il Movimento 5 stelle sin dall’inizio si e’ messo di traverso. Ultimo in ordine di tempo il ddl Bonafede che prevede la riforma del processo civile, del processo penale e del Csm. Sulla riforma della Giustizia si e’ consumato uno degli ultimi duri scontri tra Lega e M5s per le norme relative al processo penale. Tutto bloccato. C’e’ poi il decreto Imprese, anch’esso approvato dal Cdm con la formula ‘salvo intese’. Il provvedimento, tra le varie disposizioni, contiene le norme a tutela dei rider, le norme per salvare l’impianto napoletano della Whirlpool, la proroga della cassa integrazione per la Blutec di Termini Imerese, il sostegno alla riduzione dei costi dell’energia per l’ex Alcoa di Portovesme, disposizioni per l’area di crisi di Isernia. In particolare, prevede le contestate norme sullo stop all’immunita’ penale, civile e amministrativa per ArcelorMittal. Restano in sospeso il completamento del piano per il salvataggio di Alitalia e la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, controllata della holding dei Benetton, dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova. Nella penultima riunione del Cdm, a fine luglio, e’ stato licenziato in via definitiva il decreto ‘Inclusione’, che pero’ dovra’ essere convertito in legge dal Parlamento. Prevede misure a sostegno degli studenti disabili. Infine, nell’ultimo Cdm di inizio agosto e’ stato approvato sempre con la formula ‘salvo intese’ il decreto Scuola, voluto dalla Lega ma sul quale sono pesate le perplessita’ dei 5 stelle. Il provvedimento prevede la stabilizzazione di circa 55 mila insegnanti precari. Contiene inoltre misure nei settori dell’istruzione, dell’universita’, della ricerca e dell’alta formazione artistica musicale. Il testo introduce, tra l’altro, misure sul trasporto scolastico e la salvaguardia del corpo ispettivo del sistema scuola.