Settimana politica bollente, nuovo ministro e commissario Ue: attesi nomi

Nuovo vertice a palazzo Chigi sulla Autonomia differenziata e attesa per il nome del successore di Paolo Savona al ministero per gli Affari europei e per il commissario europeo che, ha anticipato Salvini a cui tocchera’ indicarlo, sara’ politico. Ma anche il secondo round dei faccia a faccia che il premier Giuseppe Conte ha avviato con i sindacati per aprire il confronto sulla prossima manovra economica: martedi’ alle 10 vedra’ Ugl, Cisal, Confsal, Usb. Riflettori puntati, poi, su Montecitorio, dove nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia si entrera’ nel vivo dell’esame del decreto Sicurezza bis. Intanto, Luigi Di Maio riunisce i parlamentari M5s per fare il punto dei provvedimenti da approvare con priorita’. La settimana, infine, si chiude con l’Assemblea nazionale del Pd, partito nuovamente scosso da divisioni interne, con l’ex segretario Matteo Renzi che ha puntato il dito contro Gentiloni e Minniti sul tema dei migranti. Archiviato, per ora, l’allarme sulla procedura di infrazione per debito eccessivo, il governo si concentra sui prossimi provvedimenti da varare e portare all’attenzione delle Camere. Ma gia’ il clima tra alleati torna a virare verso la burrasca: e’ delle scorse ore la nuova polemica sulle misure a sostegno delle famiglie, annunciate dal ministro leghista Fontana e subito accolte con criticita’ dai 5 stelle. C’e’ poi da risolvere il nodo sull’Autonomia differenziata: domani, alle 14, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi di Maio e Matteo Salvini, assieme ai ministri e sottosegretari competenti, torneranno a vedersi a palazzo Chigi per tentare di chiudere la partita sull’Autonomia di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna. Sul tavolo la questione del trasferimento di competenze dai ministeri alle regioni interessate e, soprattutto, il ruolo del parlamento una volta trovata la quadra nel governo. Nel vertice della scorsa settimana la Lega ha aperto, a differenza della contrarieta’ iniziale, a un possibile ruolo ‘attivo’ delle sole commissioni, che quindi potrebbero intervenire con modifiche sul testo delle intese siglate tra l’esecutivo e le tre regioni. Ma i 5 stelle insistono affinche’ tutto il Parlamento abbia un ruolo autonomo e da ‘protagonista’. La settimana sara’ poi “decisiva” per l’indicazione del successore di Paolo Savona agli Affari europei. Sia il premier Conte che il vicepremier salvini hanno infatti preannunciato che il dossier sara’ chiuso in settimana. Diversi i nomi che circolano in casa leghista, da Bagnai a Fontana, con quest’ultimo dato nelle ultime ore in pole position. Quanto ai lavori parlamentari, slitta l’approdo in Aula al Senato del ddl sul salario minimo, misura fortemente voluta dai 5 stelle, mentre prosegue l’iter delle riforme costituzionali: referendum propositivo e riduzione del numero dei parlamentari, incassato il primo via libera conforme dei due rami del Parlamento, si apprestano a compiere l’ultimo giro di boa, ripartendo da palazzo Madama. Alla Camera, invece, entra nel vivo l’esame nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del decreto Sicurezza bis. Martedi’ scade il termine per la presentazione degli emendamenti: per tutta la settimana sono previste sedute delle due commissioni. Il decreto e’ atteso in Aula il 15 luglio, dopodiche’ dovra’ passare al Senato ed essere convertito in legge entro il 13 agosto. Sul fronte partiti, da segnalare l’avvio martedi’ del tavolo sulle regole del congresso di Forza Italia, convocato da Silvio Berlusconi dopo il vertice a tre di venerdi’ scorso con i coordinatori Mara Carfagna e Giovanni Toti, al termine del quale e’ stata ribadita la necessita’ di procedere con il rinnovamento del partito. Tema che sta facendo discutere gli azzurri e che vede tra i protagonisti proprio il governatore della Liguria, al centro di nuove polemiche interne per alcune espressioni dure, come quella sul “bombardamento della classe dirigente”, e la convention che si e’ svolta ieri a Roma. Infine, si svolgera’ sabato l’Assemblea nazionale del Pd, convocata per dare l’avvio e porre le basi per la “Costituente alternativa”, il progetto di allargamento dei confini del Pd e delle future alleanze, Costituente che dovrebbe tenersi in autunno. Ma non e’ escluso che l’appuntamento sia teatro degli strascichi delle nuove tensioni interne al partito, alla luce delle diverse posizioni – poi ricucite – sulla risoluzione da votare in parlamento per il rinnovo della missione in Libia e sugli attacchi di Renzi alla scorsa classe dirigente dem sul tema dei migranti. (AGI)