Pd, Calenda: basta discutere di fesserie, ci vuole governo ombra Gentiloni

“Dopo aver lavorato uniti per le Europee, dal giorno successivo, come nel film ‘Il giorno della marmotta’, si ricomincia con le stesse liti dei tempi di Renzi segretario. Non se ne puo’ piu'”. Lo sostiene, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ Carlo Calenda che sollecita il Pd a dar vita a un ‘governo ombra’ retto da Gentiloni. “Noi possiamo assumere due prospettive. Rinunciare a coordinarci e quindi dire che il Partito democratico sara’ un caos da adesso fino alla fine dei suoi giorni, che a quel punto saranno molto vicini, oppure dire che proviamo a rilanciarlo. E come? Come in Inghilterra, con un governo ombra il cui premier e’ il segretario o il presidente del partito, che coordina l’opposizione e le proposte di rilancio del Paese. In questo gabinetto ombra ci devono essere persone che abbiano esperienza ma anche visibilita’ pubblica perche’ purtroppo l’opposizione non si fa solo in Parlamento ma anche sui mezzi di informazione. Persone che si vedono una volta ogni due settimane per coordinarsi”. Secondo Calenda, “la segreteria e’ stato un passo falso: non ci possono stare persone che rappresentano la negazione dei 4 anni precedenti, e non puo’ mancare qualcuno che ci capisca di economia. Ma a prescindere dalla segreteria, si costruisca uno strumento vero, per fare opposizione, perche’ il rischio di andare a settembre rimane tutto, e non c’e’ un programma, non c’e’ una coalizione, ne’ una leadership per la coalizione”. Per quanto la formazione di un nuovo partito, “bisogna costruire quello che abbiamo fatto con ‘Siamo europei’ adattandolo al sistema elettorale delle Politiche che prevede le alleanze. E che questa e’ una cosa che io faccio solo in accordo con il Pd. Questo partito deve avere un indirizzo piu’ popolare e liberal-democratico, non tanto perche’ ci siano grandi differenze tra di noi, ma perche’ in Italia gli elettori rimangono molto legati a principi identitari. Io ho fatto la mia proposta, la risposta e’ stata boh… e quindi che devo fare? Vado in Europa e fine della discussione, se ne occupera’ qualcun altro ma se ne occupassero sul serio”. “Qualcuno ha un altro lungimirante piano? Senno’ finisce che non c’e’ il governo ombra perche’ non si puo’ fare, non c’e’ la coalizione perche’ non si puo’ fare, non ci sono le idee perche’ senno’ litighiamo, e cosi’, discutendo dalla mattina alla sera di fesserie, andiamo incontro a una ignominiosa sconfitta”.