Lavoro, Inps: ancora in calo numero artigiani e commercianti

Sono sempre di meno gli artigiani e i commercianti iscritti all’Inps: i dati relativi al 2018 mostrano infatti un andamento in calo, piu’ marcato per gli artigiani e meno accentuato per i commercianti. Per gli artigiani, il numero degli iscritti decresce ogni anno di circa un punto percentuale fino al 2011 e di circa due punti percentuali dal 2011 al 2015, mentre tra il 2015 e il 2018 la flessione e’ per ogni anno di circa un punto e mezzo. In particolare, risultavano iscritti 1.657.591 artigiani, l’1,5% in meno rispetto al 2017 (1.682.942 iscritti) e il 3,1% in meno rispetto al 2016 (1.711.494 iscritti). Relativamente alla ripartizione per qualifica, nell’anno 2018 vi e’ una marcata prevalenza di titolari che con 1.531.624 iscritti costituiscono il 92,4% del totale. La distribuzione per qualifica si mantiene pressoche’ costante nel tempo. Se si analizza la distribuzione per sesso, e’ evidente la prevalenza dei maschi, che nel 2018 costituiscono il 79,1% del totale degli artigiani. I maschi rappresentano l’81% del totale. Tra gli artigiani, la classe di eta’ tra i 50 e i 59 anni e’ quella con maggior frequenza, pari al 30,4%, seguita dalla classe 40-49 anni (30,0%), gli ultrasessantenni sono il 16,5% e solo il 5,5% ha meno di 30 anni di eta’. A livello territoriale nel 2018 piu’ della meta’ degli artigiani (56,3%) e’ ubicato nelle regioni del Nord. In particolare il Nord-ovest e’ l’area geografica che, con il 31,4%, presenta il maggior numero di artigiani, seguito dal Nord Est con il 24,9%, dal Centro con il 20,8%, dal Sud con il 15,3% e dalle Isole con il 7,6%. Con riferimento alla distribuzione regionale, in Lombardia si concentra la maggior parte degli artigiani con 308.500 iscritti (18,6%), seguono l’Emilia Romagna con 172.340 iscritti (10,4%), il Veneto con 170.992 iscritti (10,3%), e il Piemonte con 153.803 iscritti. Per quanto riguarda i commercianti, nel 2018 sono 2.199.462, con una lieve flessione rispetto al 2017 (-0,7%) e al 2016 (-1,5%). Nel 2018 risultano titolari dell’azienda il 91,3% degli iscritti. Tale percentuale risulta leggermente crescente nel tempo, anche per effetto della leggera diminuzione negli ultimi anni del numero dei collaboratori. Tra i commercianti prevalgono i lavoratori di sesso maschile, che nel 2018 costituiscono il 65,0% dei lavoratori, percentuale in lieve aumento nel corso del tempo. Analizzando la serie storica del numero di iscritti dal 2009 ad oggi, si puo’ dedurre che l’andamento dei lavoratori e’ crescente, se pur di un solo punto percentuale per ciascun anno fino al 2012, rimane pressoche’ costante dal 2012 al 2015, decresce di quasi un punto percentuale per ciascun anno, tra il 2015 e il 2018. Osservando nel dettaglio la serie storica dei commercianti distinti per sesso, si vede che nei primi anni della serie la crescita del numero di commercianti e’ da attribuire essenzialmente ai maschi, rimanendo pressoche’ costante la consistenza delle femmine; negli ultimi anni invece sono queste ultime a registrare la flessione piu’ consistente. La distribuzione per sesso e qualifica nell’anno 2018 mette in evidenza una sostanziale prevalenza dei maschi tra i titolari con 1.350.720 iscritti (67,3%), mentre a prevalere tra i collaboratori sono le femmine con 111.456 iscritti (58,3%). Sempre nel 2018 la maggior parte dei commercianti si concentra tra i 40 e i 49 anni di eta’ (28,2%), il 27,9% ha un’eta’ compresa tra i 50 e i 59 anni e il 18,7% ha dai 60 anni in poi. Nel complesso quasi i tre quarti dei commercianti hanno 40 anni o piu’ di eta’ (74,8%) e solo il 7,3% ha meno di 30 anni. Dal punto di vista territoriale si osserva che il 26,7% dei commercianti e’ ubicato nel Nord ovest, il 19,8% nel Nord est, il 21,2% si trova al Centro, il 22,8% al Sud e solo il 9,5% nelle Isole. Nel 2018 la regione con il maggior numero di commercianti e’ la Lombardia con 336.585 iscritti, pari al 15,3% del totale, seguita dalla Campania (9,9%), dal Lazio (9,5%), dal Veneto (8,3%) e da Piemonte ed Emilia Romagna (7,8%).