FI, Berlusconi prepara linea dura: chi segue Toti e’ fuori da partito

L’intenzione e’ quella di far partire un processo democratico, di scrivere le regole in vista del congresso fissando principi e criteri per la gestione della fase di transizione ma chi non ha l’obiettivo di sedersi al tavolo puo’ considerarsi fuori dal partito: e’ il ‘paletto’ che Silvio Berlusconi piantera’ domani, parlando con i gruppi parlamentari al Senato. La partita si gioca tutta interna a FI, con Toti che in vista della kermesse del 6 luglio (il nome del suo soggetto politico dovrebbe essere ‘l’Italia in crescita’) puo’ contare gia’ su un nutrito gruppo di amministratori e su una pattuglia di parlamentari. Ma l’ex premier, riferiscono fonti parlamentari azzurre, fissera’ un punto: chi ha intenzione di seguire il governatore della Liguria si mette sull’uscio della porta. Nei giorni scorsi l’ex presidente del Consiglio aveva ventilato anche l’ipotesi di elezioni popolari nel partito, ovvero non aveva escluso le primarie. La frenata sulla ‘rivoluzione’ azzurra e’ arrivata quando Toti ha dichiarato finita l’era del Cavaliere. La tesi dei berlusconiani e’ che Toti da tempo abbia gia’ un accordo con Salvini, che non abbia voglia di mettersi in gioco per conquistare la leadership in maniera democratica. I deputati e i senatori vicini al governatore ritengono, invece, che sia arrivato il momento che l’ex premier si faccia da parte, che serva un nuovo contenitore – senza l’apporto del Cavaliere – per confrontarsi con Meloni e Salvini. In ogni caso Berlusconi ritiene che non ci sia alcun delfino che possa sostituirlo, ha dato il via libera ai suoi fedelissimi che puntano al concetto di squadra – tre o cinque ‘reggenti’ – per poi al congresso designare una figura che possa sedersi al tavolo con Lega e Fdi e far valere l’idea che l’unica prospettiva utile al centrodestra sia quella della federazione. Un concetto che Berlusconi ha rilanciato – con l’intenzione di ritagliarsi un ruolo di presidente di garanzia – anche nell’ultima riunione dell’ufficio di presidenza, ipotizzando anche l’orizzonte di una fusione con il partito di via Bellerio. La riflessione e’ che Salvini non si possa permettere di fare un asse solo con Fdi, perche’ al Sud Forza Italia permetterebbe di portare in dote alla Lega la vittoria in piu’ di cento collegi. C’e’ comunque fibrillazione tra i parlamentari. “Andiamo incontro ad un’altra scissione. Cosi’ ci facciamo del male da soli”, il ‘refrain’ di deputati e senatori. Berlusconi domani tornera’ a rivolgere un appello all’unita’ ma la prospettiva e’ che la strada con Toti si dividera’, con il governatore della Liguria che punta – e’ il convincimento degli azzurri – ad un’Opa nei confronti del partito.

 

 

 

Fonte Foto: ANSA