Dl crescita: ok a taglio strutturale tariffe Inail dal 2023

Ok al taglio da 600 milioni delle tariffe Inail che diventa strutturale dal 2023 ma con l’esclusione per l’anno 2022. Lo prevede un emendamento al decreto crescita riformulato e approvato nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera che rende strutturale il taglio del costo del lavoro, ma con lo stop di 1 anno durante il quale le tariffe non saranno scontate. Fino al 2021 la riduzione e’ finanziata dall’ultima Legge di Bilancio. Le risorse vengono pescate dal fondo di quota 100. A partire dal 2023, sparisce invece il riferimento al Fondo che alimenta il reddito di cittadinanza. Durante l’esame in commissione, Pd e Leu hanno sottolineato che la norma e’ “autocoprente” a partire dall’anno 2024 e hanno inoltre lamentato la mancanza della relazione tecnica. Per le opposizioni inoltre, la norma riduce i fondi per la sicurezza sul lavoro. “Il governo si impegna a coprire il buco che rimane”, ha affermato il viceministro dell’Economia, Laura Castelli, durante l’esame dell’emendamento in Commissione spiegando che l’esecutivo “continuera’ nella riduzione del cuneo fiscale senza incidere sulla sicurezza sul lavoro”.