Seggiolino salva bebe’, slitta decreto: e’ polemica

Slitta a dopo l’estate l’obbligo in auto dei seggiolini salva bebe’: la legge non entrera’ in vigore il primo luglio come era atteso. E scoppia la polemica. Forza Italia e Fratelli d’Italia puntano il dito contro il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ‘colpevole’ di non aver prodotto entro il 27 dicembre scorso il decreto attuativo necessario a far scattare l’obbligo dal 1 luglio. Fonti del ministero fanno sapere a stretto giro che la bozza di decreto e’ stata approntata dalla direzione generale competente da diversi mesi e, come previsto dalla disciplina comunitaria, notificata alle competenti autorita’ comunitarie ai sensi della direttiva 2015/1535/UE. Al momento – spiegano – e’ in corso un’interlocuzione con l’Ue per affinare il testo. “Sono scioccata dal fatto che una legge approvata all’unanimita’ dal Parlamento, su una norma di civilta’ che impedisce chi ci siano altri bambini che muoiono soffocati in auto dimenticato dai loro genitori, non entri in vigore perche’ Toninelli non e’ in grado di scrivere i decreti attuativi – ha tuonato la leader di FdI, Giorgia Meloni – sono basita, e purtroppo avevamo denunciato anche questo ma il governo era in altre faccende affaccendato”.

– CHE COSA E’ SUCCESSO A spiegare l’intoppo burocratico, ci pensa Altroconsumo, che gia’ nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme sul ritardo nell’obbligo di montare in auto quei sistemi elettronici che dovrebbero aiutare i genitori a prevenire l’abbandono dei propri bimbi in macchina. La nuova legge, entrata in vigore a fine ottobre 2018, ha previsto l’obbligo, a partire dal prossimo 1 luglio di avere un cosiddetto ‘seggiolino salva bebe” a bordo per tutti coloro che trasportano bambini di eta’ inferiore ai 4 anni. La normativa dello scorso ottobre si e’ limitata a introdurre l’obbligatorieta’ di questi sistemi rimandando ogni decisione sulle caratteristiche tecniche di tali dispositivi a un decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il decreto (che doveva arrivare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, quindi entro il 27 dicembre 2018) ha in realta’ visto la luce sottoforma di bozza di testo il 21 gennaio di quest’anno. Il testo, che e’ stato inviato per eventuali aggiustamenti all’ufficio Tris, il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione Europea, sarebbe dovuto rimanere fino al 22 aprile, ma a causa di una proroga ci rimarra’ fino al 22 luglio, per poi finire al Consiglio di Stato che dovra’ dare parere positivo affinche’ sia pubblicato. Da quel momento dovranno passare altri 120 giorni affinche’ le disposizioni di legge sui sistemi anti abbandono entrino in vigore. L’obbligo e’ dunque rimandato a non prima del 19 novembre 2019. (AGI)