Papa Francesco ai giovani: “Liberatevi dalla dipendenza del telefonino”

Sono oltre 5000 gli studenti del liceo Visconti di Roma ricevuti oggi in Aula Paolo VI da Papa Francesco, in occasione dell’Anno Giubilare Aloisiano. La scuola vanta nomi noti di ex alunni come Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII, e Franco Modigliani, futuro Nobel per l’Economia. “La vostra è una comunità scolastica che cerca di unire, con l’istruzione, la formazione globale del cittadino e del cristiano”, commenta il Papa.

Da quel Collegio sono usciti personaggi importanti che hanno contribuito al progresso della scienza e alla crescita della società – sottolinea ancora Francesco – favorendo un dialogo costruttivo tra fede e ragione. I valori del Vangelo, che hanno animato la cultura di generazioni e generazioni di italiani, possano ancora oggi illuminare le coscienze, le famiglie, le comunità, perché in ogni campo si operi nel rispetto dei valori morali e per il bene dell’uomo”.

“A voi il compito di portare avanti, nelle mutate condizioni storiche e sociali – continua il Pontefice – quella passione per il sapere e per la cultura che ha caratterizzato quanti vi hanno preceduto”.

Per il Papa “la scuola come tale è un bene di tutti e deve restare una fucina nella quale ci si educa all’inclusione, al rispetto delle diversità, alla collaborazione. È un laboratorio che anticipa ciò che dovrebbe essere nel futuro la collettività. E in questo gioca un ruolo importante l’esperienza religiosa, nella quale entra tutto ciò che è autenticamente umano”. Il rispetto delle diversità per collaborare, per favore non abbiate paura delle diversità, queste arricchiscono il paese, ci fanno guardare avanti”, dice a braccio il Papa.

Francesco poi racconta: “Nello stesso edificio della vostra Scuola, si trova la monumentale Chiesa di S. Ignazio, al cui interno riposano le spoglie di S. Luigi Gonzaga, del quale è in corso un Anno Giubilare per i 450 anni della sua nascita. Lui frequentò da studente gli stessi ambienti che oggi voi frequentate. San Luigi è patrono della gioventù; per questo mi piace richiamare alcuni temi che ricavo dalla storia di questo grande Santo e che mi sembrano molto attuali”.

Per il Papa Luigi Gonzaga “fu capace di compiere scelte importanti per la sua vita, senza lasciarsi trascinare dal carrierismo e dal dio denaro”. “C’è tanto bisogno di giovani che sappiano agire così, anteponendo il bene comune agli interessi personali!”, esclama il Papa.

“Voi sapete cosa succede dentro di voi? Avete imparato l’introspezione sana? Cosa passa dentro di me? Più della scienza è la saggezza. Sarebbe bello che tra voi in gruppo facesse una bella riflessione su cosa è la coscienza, cosa succede a me nella coscienza e come crescono atteggiamenti buoni e no; liberatevi dalla dipendenza del telefonino, voi sicuramente avete sentito parlare delle dipendenze, come quella del chiassoQuesta del telefonino è una dipendenza molto sottile” aggiunge ancora il Papa a braccio.

Infine l’invito di Papa Francesco per tutti gli studenti: “Cari giovani studenti, non smettete di sognare in grande e di desiderare un mondo migliore per tutti. Non accontentatevi della mediocrità nelle relazioni tra di voi, nella cura dell’interiorità, nel progettare il vostro futuro, nell’impegno per un mondo più giusto e più bello”.

Vorrei aggiungere una cosa infine: Nel vostro Istituto non ci siano guerre o aggressioni. Tanto dolore mi fa vedere che in qualche scuola c’è il bullismo. Lottate contro questa aggressività, niente bullismo nel vostro Istituto”.