Elezioni europee, liste: Salvini punta su giovani sindaci e ‘alti profili’ -ECCO NOMI

Liste piene di giovani e sindaci. E’ l’indicazione che Matteo Salvini ha dato ai suoi collaboratori che stanno raccogliendo e scremando le candidature in vista delle Europee del 26 maggio. Il segretario leghista, cui spetta l’ultima parola sulle liste, comincera’ a lavorarci tra domani e dopodomani con l’idea di annunciare i nomi definitivi lunedi’ in conferenza stampa, giorno di scadenza per la presentazione. L’unica decisione definitiva presa finora da leader del partito di via Bellerio e’ quella di ripetere l’esperienza del 2014 quando – allora era la sua prima ‘prova’ elettorale da segretario – si candido’ capolista in tutte le cinque circoscrizioni italiane nel tentativo di ‘risollevare’ una Lega ai consensi minimi, affossata dallo scandalo sui fondi al partito. Oggi, con la Lega al governo e i sondaggi che la danno sopra al 30 per cento, il tema non e’ certo quello della sopravvivenza. Diversi i sindaci, attuali o ex amministratori locali, che correvano per Strasburgo. In pole ci sarebbe anche Susanna Ceccardi, sindaca di Cascina, in provincia di Pisa, primo Comune toscano strappato al centrosinistra. Poi Stefano Locatelli, sindaco di Chiuduno, nella Bergamasca. Oltre al responsabile organizzativo federale della Lega, da molti anni ‘uomo macchina’ di Salvini, Alessandro Panza. La candidata indicata dai Giovani della Lega sara’ invece Isabella Tovaglieri, vice sindaco di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Tra i giovani anche Vincenzo Sofo, leghista fondatore del blog ‘Il talebano’, e noto alle cronache rose per la liason con Marion Le Pen, nipote di Marine presidente del Rassemblement national. Tra i nomi che circolano insistentemente anche quello di Antonio Maria Rinaldi, ex direttore generale della Sofid e collaboratore di Paolo Savona, noto per aver indossato in tv un giubbotto catarifrangente in solidarieta’ con i ‘gilet gialli’. Tra i nomi che ricorrono anche quelli dell’ex compagna di Roberto Calderoli e presidente della provincia di Cuneo, Gianna Gancia, e dell’ex parlamentare milanese Laura Molteni. Scontati gli uscenti, il nuovo responsabile Esteri del partiti, l’ex M5s Marco Zanni, oltre ad Angelo Ciocca (protagonista dell’episodio della scarpa a Jean Claude Juncker) e l’ex sindaco di Adro, Oscar Lancini. Ancora da valutare la ricandidatura di Mario Borghezio. Salvini e’ ancora in cerca di figure civiche di alto profilo, professionisti (“Profili alla Gotti Tedeschi”, spiega una fonte parlamentare del Carroccio) mentre non e’ cosi’ scontata la corsa in quota Lega dell’ex pasionaria di Forza Italia, la milanese Silvia Sardone, contro cui sarebbe schierata una parte consistente del partito. Per quanto riguarda le alleanze continua il dialogo con i gruppi Efdd e Ecr nell’ottica di fare un gruppo unico insieme e a Enf. E continua l’auspicio di coinvolgere anche Viktor Orban dopo la sua sospensione dal Ppe. Dopo le Europee Salvini poi completera’ la riorganizzazione del partito per superare il ‘sistema duale’ ora vigente che vede, da una parte, gli organi e gli uomini della ‘vecchia’ Lega Nord, sovrapporsi a quella della ‘nuova’ Lega Salvini premier. Sui territori si stanno costituendo le associazioni regionali del nuovo partito che comunque saranno guidate ciascuna da una squadra composta da tre a cinque persone: un responsabile (sara’ il coordinatore), un tesoriere e dei fiduciari a sostituire i ‘vecchi’ consigli nazionali (regionali, nella terminologia bossiana) del partito.