Nasce la Rete nazionale dei registri dei tumori: ecco tutte le info

Con il via libera definitivo all’unanimita’ da parte della Camera diventa legge l’Istituzione e la disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione. Il provvedimento si compone di 8 articoli.
– FUNZIONI DELLA RETE NAZIONALE: viene istituita la Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza gia’ identificati, per ciascuna regione e provincia autonoma, per le finalita’ di: coordinamento, standardizzazione e supervisione dei dati, alimentati direttamente dai flussi dei registri delle regioni e delle province autonome, nonche’ validazione degli studi epidemiologici derivanti dall’istituzione del referto epidemiologico; prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, programmazione sanitaria, verifica della qualita’ delle cure, valutazione dell’assistenza sanitaria; messa in atto di misure di controllo epidemiologico delle malattie oncologiche ed infettive tumore-correlate; studio dell’incidenza e della prevalenza delle malattie oncologiche e infettive tumore-correlate, per poterne monitorare la diffusione e l’andamento; sorveglianza epidemiologica per ridurre il rischio di introduzione o reintroduzione di malattie infettive, anche eliminate o sotto controllo; prevenzione primaria e secondaria; studio di morbosita’ e mortalita’ per malattie oncologiche e infettive tumore-correlate; semplificazione delle procedure di scambio dati, facilitazione della trasmissione degli stessi e loro tutela; studio e monitoraggio dei fattori di rischio e dei fattori di protezione delle malattie sorvegliate; promozione della ricerca scientifica in ambito oncologico, anche nel campo dei tumori rari; monitoraggio dei fattori di rischio di origine professionale, anche attraverso forme di connessione e di scambio dati con i sistemi informativi esistenti, con particolare riferimento al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (Sinp).
– IMMISSIONE E UTILIZZO DATI: Il ministero della Salute e’ il titolare del trattamento dei dati contenuti nella Rete nazionale dei registri tumori e dei sistemi di sorveglianza. Entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge dovra’ essere predisposto un regolamento esecutivo sulla individuazione e la disciplina dei dati che possono essere inseriti nella Rete, le modalita’ del loro trattamento, i soggetti che possono avere accesso alla Rete ed i dati ai quali si puo’ accedere, le misure per la custodia e la sicurezza dei dati, le modalita’ per garantire agli interessati l’esercizio dei diritti di accesso e degli altri diritti stabiliti dalla normativa europea sul trattamento dei dati personali. Il regolamento provvede anche ad una semplificazione e ad un riordino razionale degli obblighi informativi, evitando duplicazioni e sovrapposizioni di banche dati sanitarie. I dati devono essere validati scientificamente secondo gli standard qualitativi previsti in sede internazionale dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanita’, relativi a casi diagnosticati di neoplasia; i dati devono essere trattati allo scopo di individuare misure sull’incidenza, la mortalita’, la sopravvivenza, la tipologia e la prevalenza dei tumori; descrivere il rischio della malattia per sede e per tipo di tumore, per eta’, per genere; contribuire, attraverso i dati prodotti, alla rilevazione di eventuali differenze nell’accesso alle cure erogate al paziente oncologico in relazione alle condizioni socio-economiche e all’area geografica di provenienza, anche in riferimento a cause di malattia derivanti da inquinamento ambientale; effettuare analisi statistico-epidemiologiche, anche con riferimento ai tumori rari; fornire un’informazione continua e completa nei confronti della popolazione a livello nazionale e regionale, anche attraverso la pubblicazione dei dati sul sito internet del ministero della Salute; monitorare l’efficacia dei programmi di screening oncologici tradizionali e sperimentali attivi e operativi presso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; sostenere e monitorare gli studi epidemiologici finalizzati all’analisi dell’impatto dell’inquinamento ambientale sull’incidenza della patologia oncologica attraverso uno studio integrato sulle matrici ambientali e umane; valutare l’incidenza di fattori di carattere professionale sulla diffusione di patologie oncologiche. Monitorare i 2 trattamenti con farmaci dichiarati come innovativi al fine di fornire nuove evidenze scientifiche sul loro grado di efficacia.
– ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Il ministro della Salute puo’ stipulare accordi di collaborazione a titolo gratuito con Universita’ e Centri di ricerca pubblici e privati e con enti e associazioni scientifiche che da almeno dieci anni operino, senza fini di lucro, nell’ambito dell’accreditamento dei sistemi di rilevazione dei tumori secondo standard nazionali ed internazionali; della formazione degli operatori, della definizione dei criteri di realizzazione e di sviluppo di banche dati nazionali e dell’analisi e interpretazione dei dati. Viene tuttavia posta la condizione che tai soggetti siano dotati di codici etici e di condotta. Sempre il ministro della Salute puo’ stipulare accordi di collaborazione con gli enti ed associazioni privati, diversi dalle societa’, dalle imprese sociali e dalle cooperative sociali, costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalita’ civiche, solidaristiche e di utilita’ sociale ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore, piu’ rappresentativi e attivi nella tutela della salute umana e della prevenzione oncologica; con le associazioni attive nel campo dell’assistenza sociosanitaria e con enti e associazioni attivi nella valutazione dell’impatto della patologia oncologica e della quantificazione dei bisogni assistenziali e nell’informazione e comunicazione sui rischi per la popolazione. Anche in questo caso i soggetti devono essere dotati di codici etici e di condotta. Alle organizzazioni e’ consentito di avanzare proposte al ministro per iniziative di valorizzazione e sviluppo dell’attivita’ della rete nazionale, il cui mancato accoglimento deve essere motivato per iscritto entro tre mesi dalla presentazione della proposta.
– REFERTO EPIDEMIOLOGICO: viene istituito e disciplinato dalla nuova legge ed e’ finalizzato al controllo sanitario della popolazione, con particolare attenzione alle aree piu’ critiche del territorio nazionale. In sostanza, si tratta del dato aggregato o macrodato corrispondente alla valutazione dello stato di salute complessivo di una comunita’ che si ottiene da un esame epidemiologico delle principali informazioni relative a tutti i malati e a tutti gli eventi sanitari di una popolazione in uno specifico ambito temporale e in un ambito territoriale circoscritto o a livello nazionale, attraverso la valutazione dell’incidenza delle malattie, del numero e delle cause dei decessi, come rilevabili dalle schede di dimissione ospedaliera e dalle cartelle cliniche, al fine di individuare la diffusione e l’andamento di specifiche patologie e identificare eventuali criticita’ di origine ambientale, professionale o sociosanitaria. Deve essere istituito entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge.