Luke Perry, Identità Digitale: i trentenni di tutto il mondo ne hanno discusso in rete

“La scomparsa di Luke Perry ha sconvolto la rete. Un fenomeno che ha catturato, con numeri incredibili, su scala mondiale l’attenzione dei trentenni”. È la sintesi dello studio di ‘Identità Digitale’ la società di Helene Pacitto che ha lavorato sul Keyword ‘Luke Perry’ nei giorni 4 e 5 Marzo.

“La morte prematura di ‘Dylan’ del noto Beverly Hills 90210 – spiega Pacitto – ha registrato 12.4K menzioni sulla rete, con un picco di 4.3K alle 19 di ieri, che hanno prodotto un engagement di 1.8 milioni di utenti con un sentiment positivo per il 22%, negativo per il 33. Le parole chiave naturalmente #LukePerry #RIPLukePerry #Riverdale #beverlyHills90210. Gli autori unici (post, stati sui social, articoli) sono stati 2.2K, il canale più usato quello di Twitter, seguito dai blog e dai notiziari online”.

‘Identità Digitale’ ha, poi, monitorato gli ‘Influencer’ italiani che hanno generato un ‘engagement per menzione’ più elevato. Al primo posto l’annuncio sul sito ‘Repubblica.it’, con un engagement di 354.2K, poi un articolo di Beppe Severgnini sul Corriere.it, poi Mario Manca su Vanityfair.it ed ancora Radio DeeJay, RTL, il Messaggero.it e Tgcom. La fascia d’età più attiva, nelle ricerche e nel racconto, quella dei 25-34 anni, attiva per il 46.1%, seguita dalla fascia 18-24 anni, attiva per il 37.7%. La maggioranza degli utenti di sesso femminile: le donne per il 59,4% e gli uomini per il 40.6%”.

“Le ricerche – conclude la società per testimoniare la valenza mondiale del fatto – per il 57.8% negli Usa, poi seguono la Spagna, la Francia, il Messico e l’Italia”.