Famiglia: battaglia per quella naturale della Wcf e Iof

 Far luce sulle istante che saranno discusse al tredicesimo World Congress of Families di Verona o meglio, cercare di prevedere quanto in la’ si spingeranno le posizioni portate avanti dai loro sostenitori, non e’ opera semplice. Sui partecipanti all’edizione italiana o a quelle precedenti si e’ detto di tutto e va dato atto che non sono rari i casi in cui tali affermazioni e posizioni sono state strumentalizzate o esagerate. Il Congresso Mondiale delle Famiglie e’ il piu’ grande evento dei sostenitori della famiglia di tutto il mondo. L’evento e’ organizzato ogni anno dall’Organizzazione Internazionale per la Famiglia (IOF), organizzazione americana pro-famiglia naturale con sede a Washington e nell’Illinois. La missione dichiarata dell’IOF e’ “unire e dotare i leader di tutto il mondo di strumenti per promuovere la famiglia naturale”. Il tutto attraverso quattro progetti principali: il Congresso Mondiale delle Famiglie; la rivista trimestrale The Natural Family che “informa e ispira i leader nella promozione della famiglia naturale come unita’ fondamentale della societa’ e nella protezione della santita’ e dignita’ di ogni vita umana”; l’iniziativa “Articolo 16” per proteggere la liberta’, la fede e la famiglia come unita’ naturale e fondamentale della societa’ (il riferimento e’ all’Articolo 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite) e il programma “Leader Emergenti” per la promozione del matrimonio e della famiglia naturale come unita’ fondamentale della societa’. Il convegno, hanno spiegato gli organizzatori alla conferenza stampa di presentazione, e’ il risultato di libere donazioni (tra cui quella di ben 300 mila euro di un anonimo benefattore) e affrontera’ temi come la “bellezza del matrimonio”, i diritti dei bambini, politiche per la famiglia e la natalita’. Al vertice della IOF c’e’ Brian Brown: 45 anni, 8 figli, una laurea ad Oxford in storia, fino a 25 anni quacchero (poi convertito al cattolicesimo). E’ fondatore nel 2017 della National Organization for Marriage (NOM), una organizzazione nata per contrastare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, e e’ fondatore e presidente di ActRight organizzazione no profit apertamente pro Trump che si occupa di fare lobby e di sostenere anche attraverso crowdfunding tutti quei candidati che mirano a sostenere la difesa del matrimonio e della famiglia naturale. ActRight sarebbe riuscita a raccogliere oltre 7 milioni di dollari da attivisti e simpatizzanti che supportano le istanze ultraconservatrici a sostegno di candidati politici.