Elezioni regionali in Piemonte, centrodestra: in settimana il candidato Presidente. No a liste uniche alle Europee

Verso la fine di questa settimana, venerdi’ o sabato, i leader del centrodestra, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, dovrebbero riunirsi, probabilmente a Milano, per ‘chiudere’ la partita Piemonte. E’ quanto si apprende da fonti della coalizione, confermate da quanto avrebbe detto anche Salvini ai suoi, ovvero che intendere risolvere il dossier “entro la settimana”. Il nodo e’ la scelta del candidato alla presidenza della Regione, che, in base ad accordi pregressi, spetterebbe a Forza Italia. Nella coalizione c’e’ un “accordo di massima” sul candidato proposto dal partito di Silvio Berlusconi, ovvero l’europarlamentare uscente Alberto Cirio. La Lega ha pero’ pronto un nome di riserva da settimane, nel caso la candidatura di Cirio non sia confermata da Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Il nome e’ quello del ‘civico’, Paolo Damilano, presidente di Film commission Torino Piemonte. Damilano, che e’ stato anche presidente del Museo nazionale del cinema di Torino, e’ dal 1997 alla guida della storica Cantina Damilano di Barolo, di proprieta’ della sua famiglia. Sul nome di Cirio peserebbe la scure dell’accusa di peculato nell’ambito del processo sulla ‘Rimborsopoli’ piemontese; oltre alla vicinanza con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: aspetto che non sarebbe gradito a tutti, in FI. Salvini ha voluto rinviare a questa settimana ogni decisione sul Piemonte, dove si votera’ il 26 maggio, in election day con amministrative ed Europee. Il segretario leghista voleva prima misurare nuovamente i rapporti di forza con gli alleati, alle Regionali in Basilicata, dove pero’ FI e FdI si sono difese.Non e’ invece in alcun modo sul tavolo – spiegano fonti di tutti e tre i partiti – l’ipotesi di presentarsi in “lista unitaria” alle Europee, come sostenuto da indiscrezioni di stampa. Non si tratta di una ipotesi avanzata da Salvini, da sempre ‘allergico’ alle ‘liste uniche’ e comunque poco motivato ad accantonare il ‘brand vincente’, Lega. Ne’ vi starebbe pensando Meloni, spiegano da FdI. Per quanto riguarda le elezioni europee, Salvini avrebbe cominciato a ‘mettere la testa’ su alcune candidature. Per esempio, in Piemonte (circoscrizione Nord Ovest), correra’ certamente il responsabile organizzativo federale, Alessandro Panza, originario di Domodossola, molto vicino a Salvini di cui da anni e’ ‘uomo macchina’. Piu’ incerta la ricandidatura di Mario Borghezio (che pero’ nel 2014 era stato eletto nella Circoscrizione centro). In Lombardia, dovrebbe essere candidati il nuovo responsabile esteri della Lega, l’ex 5 stelle, Marco Zanni, e il sindaco di Chiuduno, nel Bergamasco, Stefano Locatelli. Possibile anche la candidatura dell’ex ‘pasionaria’ FI milanese, Silvia Sardone. Mentre da mesi il ministro della Disabilita’ e Famiglia Lorenzo Fontana e’ in pole per un eventuale posto da commissario Ue, anche per ragioni di ricongiungimento familiare. (AGI)