Elezioni regionali e amministrative, incontro Tajani-Meloni-Salvini: il centrodestra punta all’unità

Si e’ tenuto un incontro tra Antonio Tajani, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Matteo Salvini sulle amministrative, con un focus soprattutto sul Piemonte. Oggi Meloni e Salvini si sono incontrati a Montecitorio. Hanno discusso della interrogazione di Fratelli d’Italia sui finanziamenti ai centri islamici ma anche – riferiscono altre fonti – sul tema dell’alleanza e della necessita’ di ricompattare il centrodestra. Berlusconi e’ a Milano. Attende di capire – spiegano fonti parlamentari di FI – qual e’ la strategia di Salvini. Se vuole andare avanti con l’abbraccio con i Cinque stelle oppure magari dopo le Europee interrompere il rapporto con Luigi Di Maio.

Ma Salvini ha gia’ spiegato piu’ volte che l’alleanza a livello nazionale con i 5 stelle va avanti, anzi – ha sottolineato – che nel governo non ci sono divisioni. E con il ‘vecchio centrodestra’ intende portare avanti solo tavoli a livello locale, amministrativo. Di qui l’irritazione dell’ex presidente del Consiglio e dei ‘big’ azzurri. “Basta considerare FI come un fardello, non puo’ pensare che nel momento in cui il governo salti venga da noi ad offrirci 40 collegi”, e’ il ‘refrain’ nel partito di Berlusconi. Il tavolo sul centrodestra – per il quale Meloni ha cancellato la sua registrazione di ‘Otto e mezzo’ alle 19 – ha avuto al centro lo schema e le candidature nei capoluoghi che andranno al voto in election day con le Europee. Ancora ‘aperte’ alcune situazioni, come quella lombarda, con la Lega che rivendica Pavia, mentre Cremona dovrebbe andare a FI ma non si puo’ chiudere l’accordo perche’ il partito di Matteo Salvini non ha ancora deciso chi candidare a Bergamo (con l’ex presidente del Copasir Giacomo Stucchi che risulterebbe una scelta non condivisa da tutto il partito, dopo che si era schierato a favore dello sfidante di Salvini Gianni Fava all’ultimo congresso federale). Nel caso in cui la Lega non riuscisse a trovare un nome, FdI ha pronto un suo candiato, ovvero Andrea Tremaglia, nipote dell’ex ministro Mirko. Per quanto riguarda il candidato alla presidenza della Regione Piemonte, Salvini lunedi’ in consiglio federale ha detto ai suoi che non prendera’ alcuna decisione prima dell’esito delle Regionali in Basilicata. Il candidato spetterebbe a FI, che ha pronto il nome di Alberto Cirio. Ma se FI scendesse molto nei consensi in Basilicata, Salvini potrebbe lanciare il presidente di Film Commission Torino Piemonte, Paolo Damilano.

Una sostanziale volonta’ di indicare in tutti i capoluoghi candidati comuni, cosi’ come prospettato dai dirigenti dei partiti di centrodestra nelle citta’ interessate. E’ il punto di caduta, si apprende, dell’incontro informale di oggi tra i rappresentanti della Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia per valutare le proposte, provenienti dai territori, in ordine alle candidature nei Comuni capoluogo di Provincia dove si votera’ in primavera. (AGI)