Vaticano, Consiglio dei Cardinali: una consultazione mondiale per la riforma della Curia

La bozza della riforma della Curia è pronta, è stata riletta dal Consiglio dei Cardinali, sta venendo armonizzata e sarà sottoposta a una consultazione mondiale, di cui ancora devono essere definiti tempi e modi: è una delle decisioni del Consiglio dei Cardinali, che si è riunito in Vaticano dal 18 al 20 febbraio.

Nella sua nuova composizione a sei membri, (i cardinali Parolin, Maradiaga, Marx, O’Malley, Bertello, Gracias, con i segretari, i vescovi Semeraro e Mellino), il Consiglio ha anche ascoltato una relazione di Padre Federico Lombardi, moderatore dell’incontro sulla protezione dei minori, ha riflettuto sulla dimissione dallo stato clericale dell’arcivescovo emerito di Washington Theodore McCarrick, e ha parlato anche dell’incontro interdicasteriale ristretto che si terrà il 25 febbraio, come prima riflessione dopo l’incontro sulla protezione dei minori.

Secondo quanto riferito da Alessandro Gisotti, direttore ad interim della Sala Stampa Sede, i cardinali consiglieri hanno proceduto ad un “aggiornamento e rilettura della bozza della Costituzione Apostolica”.

La Costituzione ha il titolo provvisorio di Praedicate Evangelium, e, in segno di sinodalità, si è deciso che la bozza sarà sottoposta ad una consultazione, che comprenderà le conferenze episcopali nazionali, i sinodi delle Chiese Orientali, i dicasteri della Curia Romana, l’Unione dei Superiori e delle Superiori Generali e alcune università pontificie.

Ancora non si sa quali saranno i tempi e i modi di questa consultazione, ma Gisotti ha riferito l’auspicio che il piano di riforma della Curia romana termini “entro l’anno”. L’idea di organizzare un incontro sulla “Protezione dei minori nella Chiesa” che si tiene dal 21 al 24 febbraio in Vaticano era maturata nel Consiglio dei Cardinali di settembre 2018. Vi parteciperanno anche I membri del Consiglio, anche se non Presidenti di Conferenze Episcopali o altro ufficio, e i Vescovi Segretario del Consiglio e Segretario Aggiunto.

In attesa della riforma definitiva, a giugno 2018 il Consiglio aveva comunque presentato un rapporto a mostrare che passi di riforma erano già avvenuti.

La relazione di Padre Lombardi ha avuto luogo martedì mattina. Nell’occasione – riferisce Gisotti – è stata “ribadita l’importanza dell’evento di rendere la Chiesa una casa sicura”, mentre c’è stata anche una riflessione sulla “dimissione allo stato clericale di McCarrick”, sottolineando che “la decisione irrevocabile della Congregazione della Dottrina della Fede è un passo fondamentale nell’amministrare la giustizia”, e che “i prossimi passi che verranno compiuti daranno un forte impulso per affrontare ogni forma di abuso”.

Ancora non è precisato chi parteciperà alla riunione interdicasteriale del 25 febbraio. Si sa che saranno soprattutto i dicasteri di Curia interessati dal fenomeno degli abusi e alcuni esperti, nota Alessandro Gisotti. Non sarà comunque l’incontro tra tutti i capi dicasteri che ha luogo periodicamente, ma una riunione ristretta, per parlare soprattutto del tema degli abusi.

Secondo Gisotti, il Cardinale Sean O’Malley, presidente del Pontificio Consiglio per la Tutela dei Minori, ha sottolineato di essere molto contento dell’incontro vaticano sulla protezione dei minori che nasce proprio su impulso del Consiglio, e che “sarà molto significativo il seguito di questo evento che viviamo nei prossimi giorni, e mi sottolineava che è particolarmente importante per lui e la plenaria della Pontificia Commissione che si svolgerà il prossimo aprile”.

La prossima riunione del Consiglio dei Cardinali avrà luogo dall’8 al 10 aprile. Sarà la 29esima volta che il Consiglio si riunisce. (ACI STAMPA)