Ncc: nasce comitato nazionale autonoleggiatori

La nuova normativa del governo “condanna il settore dei conducenti di autovetture a noleggio, un comparto che in Italia conta circa 200.000 posti di lavoro, indotto incluso, e genera un volume di affari – compreso l’indotto delle spese per carburante, assicurazione, manutenzione dei veicoli e pedaggi stradali – pari ad oltre 5 miliardi di euro: quasi mezzo punto percentuale del Pil”. E’ quanto lamentano gli autonoleggiatori che hanno per questo motivo dato vita al Comitato nazionale Air (Autonoleggiatori Italiani Riuniti). “Il primo obiettivo del nostro comitato – sintetizza la portavoce Claudia Pavoletti – e’ l’apertura di un tavolo tecnico con il ministero dei Trasporti, sordo ad oggi alle richieste del comparto, per ottenere l’immediata sospensione dell’entrata in vigore della nuova normativa. Chiediamo anche l’impegno a varare in tempi rapidissimi una nuova disciplina organica dell’intero comparto”.”L’adesione spontanea e numerosa degli operatori e degli imprenditori che rischiano la loro attivita’ – prosegue Pavoletti- mira ad un’azione concertata tra tutti gli operatori Ncc per una regolamentazione armonica del comparto. Se cio’ e’ avvenuto e’ perche’ ci troviamo di fronte a una aggressione premeditata contro le aziende di autonologgeio con conducente, messa nero su bianco nel decreto Semplificazioni dal governo e dalla maggioranza parlamentare sotto dettatura e senza contraddittorio per la categoria da noi rappresentata, della lobby dei tassisti. A loro ha dato totale ascolto il ministro Toninelli violando i principi di libera concorrenza a danno non solo degli Ncc ma soprattutto dei consumatori ai quali viene di fatto precluso, in controtendenza con il panorama europeo ed internazionale, di avvalersi del trasporto non in linea a loro piu’ conveniente o gradito. Le imprese del noleggio con conducente rappresentano una componente fondamentale del trasporto non di linea e del sistema economico del Paese. Calpestare questa categoria significa infliggere un duro colpo a migliaia di lavoratori e alle loro famiglie, minare i principi della concorrenza e, soprattutto, lasciare intatto il monopolio di fatto dei tassisti nel mercato del trasporto di persone. Ai consumatori viene negato il diritto di servizi migliori e maggiore offerta. Agli operatori viene, invece, negato il diritto al lavoro e alla liberta’ di esercitare liberamente l’attivita’ di impresa sancita dall’art. 41 della Costituzione.” “Questo Governo – continua Pavoletti – anziche’ ascoltare istanze e le soluzioni che il comparto da tempo propone ha deciso di accogliere integralmente le posizioni dei tassisti predisponendo una disciplina ancora piu’ restrittiva nei confronti degli autonoleggiatori, in palese violazione dei principi costituzionali di liberta’ di iniziativa economica, di circolazione, di stabilimento e di uguaglianza. In particolare, con l’emendamento a firma del Governo, si impongono ingiustificati obblighi in merito alla pre-compilazione del foglio elettronico di servizio, da tenersi obbligatoriamente e in potenziale violazione del Gdpr, si impedisce di svolgere il proprio lavoro sul territorio nazionale ed europeo, limitando le corse al solo territorio provinciale, si prevede una disparita’ palese di trattamento sanzionatorio tra NCC e taxi, vista l’applicazione soltanto ai primi dell’art. 85 del Codice della strada, con conseguente rischio, a parita’ di infrazione, di ritiro immediato della carta di circolazione ed eventuale sospensione da 2 a 8 mesi per i soli conducenti a noleggio. Da ultimo, non si dettano regole per il contrasto agli abusivi.” conclude la portavoce del Comitato Air.