Elezioni Regionali in Abruzzo: Salvini, Berlusconi e Meloni di nuovo insieme

E quindi domani Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni tornano insieme per una ‘foto di famiglia’ in vista delle Regionali in Abruzzo di domenica. L’occasione – l’unica in cui e’ confermata la presenza tutti i tre leader del ‘vecchio’ centrodestra a poco meno di un anno di distanza dall’ultima – sara’ nel pomeriggio a Pescara: appuntamento alle 17 nella sala consiliare del Comune per il primo ‘ensemble’ dall’insediamento del governo M5s-Lega. Era il primo marzo del 2018, tre giorni prima delle politiche, quando i capi di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia posarono per l’ultima volta insieme, in cartello elettorale, al Tempio Adriano, a Roma. Salvini, Berlusconi e Meloni parlavano ancora di andare al governo insieme. Le successive photo opportunity sono relative sono ai giri di consultazioni al Colle – memorabile quella con Berlusconi che ‘mima’ i passaggi della dichiarazione di Salvini – che poi hanno portato proprio Salvini, pur senza l’opposizione manifesta di FI e FdI, a scegliere un alleato diverso a livello nazionale. La foto di domani, per i leghisti, non e’ altro che la naturale conseguenza dello stato di fatto: ovvero la permanenza dell’alleanza Lega-FI-FdI a livello regionale e locale, unico in cui il centrodestra ‘resiste’. Richiesta accolta, anche se questo non significa che Salvini sia pronto a mettere in discussione l’alleanza a livello nazionale con i 5 stelle, anche se aumentano ogni giorno i capitoli in cui le tensioni con i compagni di governo sono altissime, come Tav, Diciotti, e Venezuela. Chiaramente i leghisti mettono in conto che l’appuntamento con Berlusconi e Meloni potrebbe suscitare nervosismo nei pentastellati, da sempre allergici a ogni loro rapporto con il Cavaliere. “Non mi meraviglia. Sono alleati nelle Regioni e nei Comuni, sono alleati storici. Penso soltanto che la Lega ha acquistato molti piu’ consensi in questi mesi, perche’ semplicemente si e’ staccata da Berlusconi. Quando vorra’ tornare da lui scenderanno di nuovo i consensi”, avverte, asciutto, Luigi Di Maio. In ogni modo, da parte della Lega, non vi e’ allo stato alcuna intenzione di far ‘rinascere’ l’alleanza di centrodestra a livello nazionale. I rapporti tra i leader dei tre partiti sono cordiali ma allo stato abbastanza rarefatti, malgrado nelle Regioni le alleanze godano di buona salute. E all’interno della vecchia coalizione rimane alta la competizione. Non e’ un mistero, infatti, che tra gli obiettivi principali di Salvini non vi e’ solo quello di portare alla vittoria il candidato del centrodestra in Abruzzo ma di superare la sfida interna e superare Forza Italia nei consensi. In questo contesto di ‘competizione’ va letta la presentazione del nuovo movimento politico, satellite alla Lega, lanciato stamane in Lombardia, in vista delle Amministrative. Ispirato alla lista Fontana presidente che ha sostenuto la campagna di Attilio Fontana alle regionali scorse, con ‘Lombardia ideale’ la Lega ha “l’ambizione di confermare e di declinare l’azione del governo nazionale sul territorio, a livello comunale, con l’idea di coinvolgere e di rivolgersi a quei tanti amministratori locali espressione di liste civiche e partiti piu’ organici che oggi si sentono non coordinati, non seguiti, non tutelati e lasciati a se stessi”, ha spiegato il segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi. Non e’ escluso che nel nuovo contenitore possano confluire delusi o fuoriusciti da altri partiti del centrodestra.