Decretone: governo studia ritocchi riscatto laurea e salva-esodati

Il governo sta studiando una serie di modifiche al pacchetto pensioni del decretone con reddito di cittadinanza e quota 100 all’esame del Senato. Si lavora ad alcuni ritocchi sul riscatto agevolato della laurea e a una norma salva-esodati. Tra le modifiche in arrivo targate Lega anche la possibilita’ di congelare le pensioni corrisposte ai latitanti. “Stiamo studiando una soluzione per gli esodati”, spiega il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon. L’orientamento e’ di evitare il dispositivo della salvaguardia utilizzato dai precedenti governi. “Stiamo ragionando sulla possibilita’ di consentire un meccanismo di vantaggio per il riscatto della laurea anche a chi ha cominciato a lavorare e versare contributi prima del 1996”, riferisce ancora Durigon. Al momento la norma consente il riscatto low cost solo a chi ha cominciato a lavorare e versare contributi dopo il 1996, anno in cui e’ partita la riforma Dini delle pensioni che ha introdotto il metodo contributivo. Per come e’ strutturata ora la misura, quindi, gli under 45 sarebbero fortunati e potrebbero sfruttare questa opportunita’ mentre tutti gli altri no. E, come hanno fatto notare anche i tecnici del Senato nel dossier sul decreto, il paletto e’ a rischio di incostituzionalita’. Con un emendamento a firma Lega, poi, si punta “a congelare la pensione ai latitanti”. In teoria, spiega ancora Durigon, “e’ incostituzionale eliminare il godimento della pensione. Non si possono togliere i contributi versati. Stiamo verificando i profili di costituzionalita’”.