Caso Diciotti è spina nel fianco per il M5S. Salvini guarda alle elezioni in Sardegna

Il voto in Giunta sul ‘caso Diciotti’ atteso per martedi’ pomeriggio, l’ultima settimana di campagna elettorale in vista delle regionali in Sardegna, l’approdo in Aula al Senato del cosiddetto ‘decretone’, il provvedimento che contiene le misure bandiera di M5s e Lega. Questi i temi al centro dell’agenda politica della prossima settimana, che si aprira’ con l’assemblea congiunta dei parlamentari pentastellati e la consultazione on line sulla piattaforma Rousseau per decidere se votare o meno a favore della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, avanzata dalla procura di Catania nell’ambito dell’inchiesta sulla nave Diciotti. A ridosso del giorno clou, il Movimento 5 stelle sceglie di tornare alle origini e consultare la propria base: saranno i militanti pentastellati a decidere se i 5 stelle martedi’ prossimo, 19 febbraio, dovranno esprimersi con un si’ o un no all’autorizzazione a procedere contro l’alleato di governo. I ‘big’ del Movimento si sono gia’ espressi pubblicamente contro l’autorizzazione, rivendicando la scelta collegiale di tutto l’esecutivo nella vicenda della nave Diciotti, ma i malumori interni hanno indotto i vertici pentastellati a ricorrere alla base. La consultazione on line sull piattaforma Rousseau si dovrebbe svolgere domani, salvo cambi di programma. Un passaggio delicato, in quanto al di la’ delle frizioni interne tra M5s e Lega su diversi temi – come la Tav, la scelta del successore di Boeri alla guida dell’Inps, l’autonomia di Veneto, Lombardia e Emilia-Romagna e il ruolo che spettera’ al Parlamento, per citarne alcuni – la solidita’ del governo potrebbe subire uno scossone proprio dal voto della Giunta, anche se Salvini si dice “tranquillissimo” e dai 5 stelle arrivano nuove rassicurazioni (“nessun rischio per l’esecutivo”). Sempre lunedi’, mentre la base dira’ la sua sulle sorti di Salvini, il leader politico dei 5 stelle Luigi Di Maio riunira’ in assemblea deputati e senatori. Un appuntamento atteso anche alla luce del risultato non certo positivo del Movimento alle regionali in Abruzzo. All’ordine del giorno della riunione, secondo quanto si apprende, anche altre questioni ‘delicate’ per i pentastellati, come l’ipotesi di aprire a eventuali alleanze con liste civiche sui territori per le elezioni locali e una possibile riorganizzazione interna, magari attraverso la creazione di una segreteria politica. Mentre i 5 stelle si interrogano su come rilanciare il Movimento, l’alleato di governo punta ad incassare un’altra vittoria dopo quella in Abruzzo: il prossimo week end i sardi torneranno alle urne e Matteo Salvini gia’ da oggi sbarchera’ sull’isola per tirare la volata alla Lega. L’agenda del leader leghista prevede impegni elettorali fino a martedi’, giorno in cui dovrebbe approdare in Aula del Senato il ‘decretone’, anche se non e’ escluso un rinvio a causa del protrarsi dei lavori in commissione. L’esame del provvedimento, che contiene le due misure bandiera di M5s e Lega, reddito di cittadinanza e Quota 100, sara’ un altro banco di prova per la tenuta della maggioranza giallo-verde e dello stesso esecutivo. A Montecitorio, invece, proseguiranno le votazioni sulla riforma costituzionale che introduce il referendum propositivo: il primo via libera dovrebbe arrivare in settimana. Infine, giovedi’ 21 febbraio Forza Italia tornera’ in piazza con i gilet azzurri. La manifestazione si svolgera’ a Milano e avra’ come tema centrale il si’ alla Tav. La Torino-Lione potrebbe essere tema di scontro anche alla Camera, dove all’ordine del giorno dei lavori figura l’esame delle mozioni sull’Alta velocita’.