Settimana politica, riaprono Camere: attesa su reddito e quota 100

Il Parlamento riapre i battenti dopo la breve pausa delle feste natalizie. Da mercoledi’ 9 gennaio riprenderanno i lavori dell’Aula di Camera e Senato, mentre le sedute di alcune commissioni sono convocate gia’ da martedi’. In settimana e’ anche attesa la riunione del Consiglio dei ministri che dovrebbe varare il decreto – o i due decreti – su Quota 100 e Reddito di cittadinanza. L’ipotesi circolata nei giorni scorsi e’ che il Cdm potrebbe tenersi giovedi’ 10 gennaio. Lo stesso giorno il premier Giuseppe Conte ha convocato a palazzo Chigi, alle ore 11, i rappresentanti del Terzo settore e delle Organizzazioni non a scopo di lucro, dopo la polemica sorta a seguito dell’aumento dell’Ires contenuto in manovra, sul quale il governo si e’ impegnato a porre rimedio in un altro provvedimento. Le correzioni potrebbero essere inserite nel decreto Semplificazioni, ora all’esame del Senato. Potrebbe svolgersi in settimana, ma al momento e’ prematuro fare ipotesi sulla data, l’incontro garantito da Conte all’Associazione nazionale dei Comuni, alla luce del duro scontro istituzionale tra diversi primi cittadini e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in merito alle norme relative ai permessi di soggiorno per motivi umanitari contenute nel decreto Sicurezza convertito in legge a fine 2018. Proprio per protestare contro le nuove misure in materia di sicurezza, sabato 12 gennaio il Pd siciliano scendera’ in piazza a Palermo a sostegno della battaglia messa in campo dal sindaco Leoluca Orlando, che ha deciso di sospendere l’applicazione della legge. Quanto ai provvedimenti al centro della ripresa dei lavori parlamentari, entrera’ nel vivo in commissione Giustizia della Camera l’esame della proposta di legge sulla legittima difesa, provvedimento fortemente voluto dal leader leghista Salvini. Gia’ approvato dal Senato nonostante i malumori interni al Movimento 5 stelle, il testo dovrebbe incassare il via libera definitivo entro il mese di gennaio, come ha piu’ volte promesso il titolare del Viminale. Mercoledi’ la commissione svolgera’ l’audizione di rappresentanti del Consiglio nazionale forense, mentre giovedi’ saranno ascoltati i rappresentanti dell’Associazione nazionale magistrati. I 5 stelle, invece, puntano sulle riforme costituzionali e sono determinati a incassare entro gennaio i primi via libera di Camera e Senato alla riduzione del numero dei parlamentari e all’introduzione del referendum propositivo. La commissione Affari costituzionali di palazzo Madama ha gia’ licenziato lo scorso 19 dicembre il testo base sulla riduzione dagli attuali 315 senatori e 630 deputati a 200 e 400, ma l’approdo in Aula non e’ ancora stato fissato. Alla Camera, invece, il ddl sulle leggi di iniziativa popolare e il referendum propositivo ha gia’ una data segnata sul calendario: l’esame da parte dell’Assemblea iniziera’ mercoledi’ 16 gennaio. Il testo, tuttavia, e’ ancora in commissione e gli emendamenti potranno essere presentati entro lunedi’ prossimo alle 10. Gia’ approvato in prima lettura dal Senato lo scorso 6 dicembre, il ddl Concretezza (tra le novita’ la videosorveglianza e le impronte digitali contro i ‘furbetti’ del cartellino) e’ ora all’esame della commissione Affari costituzionali della Camera. Altro provvedimento caro al governo e, in particolare, ai 5 stelle che del taglio delle leggi ne hanno fatto un cavallo di battaglia, e’ il decreto Semplificazioni (una sforbiciata di 500 leggi e l’avvio di nuovi “codici” per materia che sostituiranno lo strumento dei testi unici), varato dal Cdm lo scorso 12 dicembre e ora all’esame del Senato, dove approdera’ in Aula martedi’ 15 gennaio con voto finale previsto l’indomani. Tempi stretti per l’ok definitivo: il decreto scade infatti il 12 febbraio. Da lunedi’ 7 gennaio inizieranno in commissione a palazzo Madama le audizioni.