Papa Francesco: l’indifferenza uccide, non banalizziamo nostra fede

“Il prossimo è una persona, un volto che incontriamo nel cammino, e dal quale ci lasciamo muovere e commuovere: muovere dai nostri schemi e priorità e commuovere intimamente da ciò che vive quella persona, per farle posto e spazio nel nostro andare”. Lo ha detto il Papa visitando la Casa Hogar del Buen Samaritano, che accoglie giovani malati di Aids. Qui il Papa ha recitato la preghiera dell’Angelus. “L’indifferenza ferisce e uccide”, ha sottolineato il Papa perché “il prossimo è prima di tutto una persona, qualcuno con un volto concreto, reale e non qualcosa da oltrepassare e ignorare, qualunque sia la sua situazione. + un volto che rivela la nostra umanità tante volte sofferente e ignorata. + un volto che scomoda felicemente la vita perché ci ricorda e ci mette sulla strada di ciò che è veramente importante e ci libera dal banalizzare e rendere superflua la nostra sequela del Signore”.