Papa Francesco: “Il cristiano deve mettere in pratica la parola di Gesù”

Il brano evangelico delle Nozze di Cana, primo “segno “ di Gesù al mondo per testimoniare l’amore di Dio, racchiude il programma di vita del cristiano, sintetizzato dalle parole di Maria: “Fate quello che vi dirà”. Lo spiega Papa Francesco prima della consueta preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro.

Angelus particolare, perché Angelus di vigilie: la vigilia della partenza di Papa Francesco per Panama (partirà per unirsi ai giovani della Giornata Mondiale della Gioventù il 23 gennaio), la vigilia della pubblicazione del messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali, il cui tema quest’anno è “Dalle community alle comunità”, occasione per la quale Papa Francesco lancia l’app per la preghiera “Click to pray”, in realtà già attiva da circa un anno, in cui Papa Francesco lancia il suo profilo. Angelus che Papa Francesco recita con “due dolori nel cuore”: la Colombia, scossa da un attentato, e i due naufragi di migranti nel Mediterraneo, che hanno causato 170 vittime.

Per questo, il “dopo Angelus”, con i saluti, è mediamente più lungo del solito. Nella sua riflessione iniziale, Papa Francesco parte come di consueto dalla riflessione sul Vangelo del giorno, nota che “non è casuale che all’inizio della vita pubblica di Gesù si collochi una cerimonia nuziale, perché in lui Dio ha sposato l’umanità”, e che “il mistero del segno di Cana si fonda sulla presenza di questo sposo divino che comincia a rivelarsi”.

Gesù – prosegue Papa Francesco – “si manifesta come lo sposo del popolo di Dio annunciato dai profeti, e ci svela profondità della relazione che ci unisce a lui”, e in questa “nuova alleanza d’amore” stipulata dal Figlio di Dio si “comprende pienamente il senso del simbolo del vino, che è al centro di questo miracolo”, perché il vino segnalato già dai profeti come “elemento tipico dell’elemento messianico”, in quanto “l’acqua è necessaria per vivere, ma il vino esprime l’abbondanza del banchetto e la gioia della festa – una festa senza vino, non so…”

“Sarebbe stato brutto continuare la festa con acqua, e la Madonna come madre se ne accorge e va subito a Gesù”, commenta Papa Francesco.

Papa Francesco nota che un altro dato simbolico è il fatto che Gesù trasformi in vino le anfore utilizzate per la purificazione rituale dei Giudei, perché era “abitudine per i Giudei entrando in casa purificarsi”, trasformando così “la legge di Mosè in Vangelo, portatore di gioia”.

Il quadro è concluso dalle parole di Maria, da quel “qualsiasi cosa vi dica, fatela” che rappresenta “una preziosa eredità che nostra madre ci ha lasciato”. I servitori ubbidiscono, e così viene “stipulata una nuova alleanza”, e ai servitori del Signore viene affidata la missione di “ascoltare e mettere in pratica la sua parola”, secondo una “raccomandazione semplice ed essenziale della Madre di Gesù”, che rappresenta “il programma di vita del cristiano”.

Aggiunge Papa Francesco: “Io vorrei sottolineare una esperienza: quando siamo in situazioni difficili, quando sentiamo tante volte ansia e angoscia, quando ci manca la gioia, andare dalla Madonna e dire: ‘Non abbiamo vino. È finito il vino, guarda come sto, guarda il mio cuore, guarda la mia anima. E lei andrà da Gesù, gli dirà ‘Guarda questo, non ha vino’ e poi tornerà da noi e ci dirà ‘Qualsiasi cosa vi dica, fatela’.”

Conclude Papa Francesco: “Per ognuno di noi, attingere dall’anfora equivale ad affidarsi alla Parola e ai Sacramenti per sperimentare la grazia di Dio nella nostra vita. Allora anche noi, come il maestro di tavola che ha assaggiato l’acqua diventata vino, possiamo esclamare: «Tu hai tenuto da parte il vino buono finora»”. Aggiunge il Papa: “Sempre Gesù ci sorprende”.

Dopo la preghiera dell’Angelus, Papa Francesco esprime vicinanza al popolo colombiano dopo l’attacco terroristico di Bogotà dello scorso giovedì, che ha causato 21 vittime. Papa Francesco, attraverso il cardinale Pietro Parolin, aveva già fatto arrivare il suo cordoglio, in un telegramma in cui si definiva l’atto terroristico come una “azione inumana”Papa Francescoassicura che continuerà a “pregare per il cammino di pace in Colombia”.

Quindi, l’ultima strage di migranti nel Mediterraneo. Dice Papa Francesco: “Penso alle 170 vittime naufraghe nel Mediterraneo. Cercavano futuro per la loro vita. Vittime forse di trafficanti di esseri umani. Preghiamo per loro e per coloro che hanno la responsabilità di quello che è successo”.

Quindi, Papa Francesco chiede di pregare per la Giornata Mondiale della Gioventù di Panama, un “evento molto bello e importante nel cammino della Chiesa”.

Infine, il Papa ricorda che questa settimana “sarà pubblicato il Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che quest’anno contiene una riflessione sulle comunità della rete e la comunità umana”.

Papa Francesco sottolinea che “Internet e social media sono una risorsa del nostro tempo; un’occasione per stare in contatto con gli altri, per condividere valori e progetti, e per esprimere il desiderio di fare comunità”. Proprio perché la rete può aiutare a pregare insieme, Papa Francesco presenta Click to Pray, la piattaforma ufficiale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, in realtà già attiva dal marzo 2018. Papa Francesco sottolinea che in quella piattaforma inserirà “le intenzioni e le richieste di preghiera per la missione della Chiesa”, e invita soprattutto “i giovani a scaricare l’app Click To Pray, continuando a pregare insieme a me il Rosario per la pace, particolarmente durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Panamá”.

Papa Francesco ricorda anche la prima Giornata Internazionale dell’Educazione che si celebra il prossimo 24 gennaio, e incoraggia “lo sforzo dell’UNESCO per far crescere nel mondo la pace mediante l’educazione, e auspico che questa sia resa accessibile a tutti e che sia integrale, libera da colonizzazioni ideologiche”. Papa Francesco ha ricevuto lo scorso 17 dicembre Audrey Azoulay, segretaria generale dell’UNESCORecentemente, l’UNESCO ha inserito tre tradizioni cattoliche tra i patrimoni dell’umanità. (ACI STAMPA)