Manovra, reddito cittadinanza a 4,9 milioni persone bonus per nuove attività

 Platea più ampia, incentivi per chi avvia nuove imprese e più tempo prima di doversi allontanare più di 250 chilometri da casa per lavoro. Sono alcune delle novità contenute nella relazione tecnica sul reddito di cittadinanza, su cui ministeri e palazzo Chigi sono ancora al lavoro. Il decreto che disciplina la misura, così come l’anticipo pensionistico di quota 100, dovrebbe finire martedì sul tavolo del preconsiglio tecnico, per essere pronto al varo da parte del governo giovedì pomeriggio. Nel frattempo, si limano i dettagli. A partire dalla platea: da 1,4 milioni di nuclei familiari interessati si passa a 1,73 milioni, per un totale di 4,9 milioni di persone contro i 4,3 precedenti. Lo stanziamento resta quello varato in legge di Bilancio, 6,1 miliardi di euro. Questo significa, calcolatrice alla mano, che per i 9 mesi del 2019 in cui verrà secondo programma elargito l’assegno – si parte da aprile – ciascuno avrà a disposizione circa 138 euro al mese, 391 euro a nucleo familiare. Certo molto meno dei 780 euro promessi dal governo, su cui il M5s continua a insistere: “In Manovra – dicono in una nota i parlamentari pentastellati – ci sono le coperture necessarie a far partire il beneficio nei tempi stabiliti senza escludere nessuno”. Altra novità è quella che riguarda l’incentivo alle nuove attività imprenditoriali. Per favorire chi ha voglia di mettersi in proprio, infatti, si prevede la possibilità di ricevere un ‘bonus’ pari a 4.680 euro, ovvero sei mensilità del reddito da 780 euro tutte in una volta. Il contributo sarà elargito a chi, nei primi 12 mesi di fruizione dell’assegno, avvierà un’attività autonoma o un impresa individuale. Cambiano anche i criteri geografici delle offerte di lavoro. Tra il sesto e il 18simo mese di fruizione dell’assegno la proposta di impiego potrà essere collocata in un raggio di 250 chilometri dalla residenza, e solo successivamente in tutto il territorio nazionale. Nella precedente versione il trasferimento ovunque in Italia – sempre in caso di nuclei familiari senza minori o disabili – scattava già dal dodicesimo mese. Per favorire chi si allontanerà di molto da casa, però, è previsto che si continui a ricevere il reddito per i tre mesi successivi all’assunzione. “In più abbiamo inserito una serie di misure, come l’assunzione di oltre 900 tra nuovi ispettori e dirigenti all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, volte a contrastare qualsiasi tipo di abuso – assicurano ancora i pentastellati – Altro che ‘voto di scambio’: al contrario il Reddito di Cittadinanza indebolisce le organizzazioni malavitose a cui per troppo tempo, complice l’assenza dello Stato, si sono rivolti quei cittadini marginalizzati”.