Cause nullità matrimonio, Lorefice: “Raccolta la sfida del Papa” – TUTTE LE INFO

Fin dall’inizio, il Tribunale siculo “ha dovuto affrontare la sfida” per mettere in atto le nuove norme del Motu proprio di Papa Francesco, ‘Mitis Iudex Dominus Iesus’ per la Chiesa latina, datato 15 agosto 2015, che riforma il processo canonico per la dichiarazione delle cause di nullita’ del matrimonio”. Lo ha detto, nel suo intervento introduttivo, l’arcivescovo Corrado Lorefice, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario Tribunale ecclesiastico interdiocesano siculo che si e’ svolta nella sala “Salvatore Pappalardo” della Facolta’ teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo. “Noi vescovi – ha aggiunto – in piu’ occasioni, abbiamo riflettuto insieme sulle modalita’ da adottare per recepire e attuare, nel miglior modo possibile i criteri e le modalita’ normative del testo Pontificio, anche in riferimento alla struttura e all’organigramma del Tribunale Interdiocesano, di cui fanno parte quattordici diocesi della Sicilia. Sulla base di una prassi gia’ consolidata nel Tribunale ecclesiastico regionale siculo, si sono mantenute le sedi istruttorie periferiche nelle singole Diocesi, per favorire il piu’ possibile la prossimita’ tra i fedeli, che si rivolgono al Tribunale per verificare la nullita’ o meno del loro matrimonio, e il Giudice”. La lectio magistralis e’ stata svolta da monsignor Filippo Iannone, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi: “E’ oggi piu’ che mai importante esaminare quale sia la volonta’ reale di coloro che chiedono di sposarsi in Chiesa. L’invito del santo Padre a una conversione pastorale delle strutture ecclesiali si dovrebbe tradurre in una piu’ attenta valutazione della situazione delle singole persone, aiutandole ad accettare il disegno divino sulla famiglia insito nei loro cuori”.  Secondo quanto emerso dalla relazione del vicario giudiziale del Tribunale interdiocesano, monsignor Antonino Legname, l’esclusione dell’indissolubilita’ del vincolo e della prole, sono tra le prime cause di nullita’ dei matrimoni. Confrontando i capi di nullita’ nelle cause introdotte nell’anno 2018 vengono fuori alcuni dati significativi come l’esclusione dell’indissolubilita’ del vincolo “che – ha spiegato – in una societa’ liquida come quella di oggi, significa come tanti nostri giovani non si sposano con la volonta’ di celebrare un matrimonio indissolubile e per tutta la vita. I giovani d’oggi, come ha detto piu’ volte Papa Francesco, hanno paura degli impegni stabili e definitivi”. Al secondo posto si colloca il capo dell’esclusione della prole. Papa Francesco ha usato parole dure quando ha detto che ci sono coppie di sposi che invece dei figli preferiscono adottare e coccolare cani e gatti. Altri ancora si sposano senza essere consapevoli degli impegni che assumono con il matrimonio. Sono, infatti, in forte aumento le richieste di nullita’ per problemi di natura psichica o psichiatrica”. Il vicario giudiziale ha, poi, ribadito che i pastori in cura d’anime sono chiamati a verificare con piu’ attenzione e competenza, specialmente nella fase prematrimoniale, le convinzioni dei fidanzati circa gli impegni irrinunciabili che devono assumersi per la validita’ del loro matrimonio. “Occorre un serio discernimento – ha proseguito – per evitare che i fidanzati arrivino al matrimonio con superficialita’, per convenienze sociali o per impulsi emotivi, senza la capacita’ e la responsabilita’ di onorare gli impegni del matrimonio che celebrano”. Legname si e’ pure soffermato sulla “gratuita’” delle cause di nullita’ matrimoniale: “Purtroppo, circolano fake news in merito ai costi delle cause per ottenere la dichiarazione di nullita’ matrimoniale, anche per questo motivo tante persone rinunciano ad iniziare il procedimento canonico per verificare la validita’ o meno del loro matrimoniofallito. Ogni persona che ha contratto le nozze nella Chiesa cattolica, in caso di fallimento, ha il diritto di conoscere la verita’ sulla validita’ del matrimonio celebrato; la mancanza di disponibilita’ economiche non deve mai costituire una limitazione nell’esercizio di un tale diritto”. Nel 2018 in 39 hanno goduto del gratuito patrocinio e della riduzione della spese, mentre sono state 11 le cause introdotte e patrocinate dal patrono stabile. L’auspicio e’ che i vescovi del Teis “possano approvare quanto prima il nuovo Regolamento del Tribunale adattandolo alla situazione locale”. (AGI).