Wise Mind Place, il primo network delle idee per inventori: ecco tutte le info

È italiano, e precisamente bolognese, il primo e-commerce di beni immateriali che mette in rete gli inventori di tutto il mondo in un’unica piattaforma dove è possibile condividere, finanziare e mettere in vendita le proprie invenzioni, assicurandosi la tutela della proprietà intellettuale. A ideare Wisemindplace.com è stata Jessica Abbuonandi, giovanissima imprenditrice bolognese che ha trovato il modo di mettere in relazione il mondo degli inventori con chi è interessato alla compravendita delle proprietà industriali o a investire su marchi e brevetti di terzi.

Wise Mind Place è il primo network dedicato a chi ha un’idea creativa e intende concretizzarla, proteggerla, metterla in vetrina e commercializzarla. La piattaforma, infatti, fornisce tutti i servizi necessari per sviluppare, tutelare e valorizzare le proprietà industriali in Italia e all’estero, creando anche un canale preferenziale di comunicazione tra creativi e acquirenti. Grazie a un team di esperti, composto da consulenti legali, brevettuali, di comunicazione, l’inventore è accompagnato nello sviluppo della sua idea progettuale dalla prima bozza fino alla realizzazione, eventualmente all’ottenimento del brevetto, alla pubblicità e alla vendita.

Dopo la registrazione, si può procedere con la creazione di una bacheca personale che permette di presentare la propria idea agli altri utenti, quindi farla conoscere in modo veloce, immediato ed efficace ad un pubblico di settore e a tutti i possibili acquirenti,pur mantenendo la massima tutela della propria proprietà intellettuale. Una delle tante vere novità di Wise Mind Place è, infatti, quella digarantire la sicurezza della proprietà intellettuale sempre, durante tutto il percorso dei propri utenti, tramite una speciale marcatura temporale con riconoscimento dell’autore dell’idea che si attiva legalmente nel momento in cui l’utente la richiede all’interno della sua bacheca. È utile non solo a chi ha già un brevetto o intende richiederlo, ma anche a chi non lo possiede o è in attesa di ottenerlo, perché può essere utilizzata sia come strumento di riprova legale del momento in cui l’autore ha concepito l’idea e l’ha pubblicata, sia come primo strumento di tutela in attesa degli atti ufficiali tradizionali.

“La mia idea – afferma Jessica Abbuonandi, fondatrice e amministratore delegato di Wise Mind Place – è stata di applicare la logica dei social media all’ambito delle proprietà intellettuali, creando un luogo accessibile dove la community interessata allo sviluppo di nuovi progetti industriali possa dialogare e incontrare nuove idee e persone. C’è un vasto potenziale economico legato alla valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale: innovazione e creatività fanno bene alla competitività dell’economia, fanno crescere prodotto interno lordo, occupazione e salari”. Lo prova uno studio 2016 dell’Ufficio Europeo dei Brevetti e dell’Ufficio Proprietà intellettuale dell’Unione Europea, secondo il quale le industrie ad alta densità di diritti di proprietà intellettuale generano, a livello europeo, il 42% dell’attività economica complessiva(circa 5.700 miliardi €/anno), il 38% dell’occupazione (82 milioni di posti di lavoro) e i salari dei loro dipendenti sono il 46% più alti della media. Queste aziende hanno inoltre dimostrato una maggiore resilienza di fronte alla crisi economica. L’Italia, con 4.352 domande di brevetto presentate nel 2017 all’Ufficio Europeo dei Brevetti è quinta in Europa nel mercato delle proprietà intellettuali. Un settore in crescita del +4,3% rispetto al 2016 e ancora dominato dalle grandi imprese, da cui arriva nell’Unione Europea il 69% delle domande, seguite da PMI e inventori singoli (24%), Università e Centri di ricerca (7%).