Sondaggi, AGI/YouTrend: Lega cresce e aumenta distacco M5S

La Lega si conferma il primo partito con oltre il 31% dei consensi, mentre il Movimento 5 stelle anche questa settimana fa segnare dei valori (25,5%) decisamente piu’ simili a quelli delle Politiche 2013 che non al 32,7% ottenuto lo scorso 4 marzo. Il confronto con il dato di due settimane fa (la nostra Supermedia e’ calcolata sui sondaggi realizzati negli ultimi 15 giorni) mostra delle variazioni piuttosto asimmetriche, ma questo e’ dovuto alla differente composizione del “paniere” dei sondaggi rispetto al dato meno recente. Analizzando nel dettaglio le tendenze dei singoli partiti, buone notizie per la Lega: l’istituto Tecne’ registra una crescita di 1,2 punti in una settimana, mentre Euromedia vede un +2,6% in un mese. Diversa la situazione per M5s, che resta sostanzialmente stabile: nell’ultima settimana perde l’1,1% secondo SWG ma guadagna lo 0,7% per EMG. Per Euromedia, pero’, i pentastellati perdono 2,1 punti nell’ultimo mese. Considerate nel complesso, queste variazioni fanno si’ che sia in aumento il gap rispetto alla Lega, ad oggi superiore ai 5 punti. Sul fronte dell’opposizione, il Pd fa segnare un lieve calo sia per l’istituto Piepoli che per Tecne’, mentre il calo sarebbe di quasi un punto (-0,8%) in una settimana per EMG. Un effetto delle ultime vicende dei dem, con il ritiro di Marco Minniti dalla corsa per la segreteria e le polemiche sull’ipotetico nuovo partito di Matteo Renzi. Per le aree politiche, si conferma la tendenza in atto ormai da molte settimane: il centrodestra e’ ancora in crescita, grazie soprattutto alle performance della Lega che non sembrano danneggiare i consensi verso Forza Italia e FdI. Ad oggi, quella che fu la coalizione di centrodestra dello scorso 4 marzo varrebbe oltre il 44% dei voti. Forse anche questo spiega le recenti dichiarazioni di Silvio Berlusconi (che da sempre guarda con molta attenzione i sondaggi) su un possibile cambiamento della maggioranza di governo. Ma i consensi verso l’attuale maggioranza gialloverde sono ancora stabili su valori molto alti, superiori al 55% registrato al momento dell’insediamento di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Le difficolta’ per l’esecutivo, pero’, non sono ancora finite. Non solo perche’ materialmente c’e’ ancora una manovra economica tutta da riscrivere (e siamo ormai a meta’ dicembre: c’e’ bisogno di fare in fretta per scongiurare il rischio dell’esercizio provvisorio). Ma anche perche’, settimana dopo settimana, aumenta lo scetticismo e la disillusione degli italiani verso l’operato del Governo, legate alla legge di Bilancio e non solo. Nel sondaggio di SWG mostrato lunedi’ scorso durante il tg di La7, per la prima volta i giudizi negativi verso la manovra hanno superato quelli positivi. In particolare, aumentano – anche secondo l’istituto EMG – gli italiani che prendono le parti della Ue sul rispetto dei vincoli di bilancio: sarebbero oggi il 58% (in aumento di 2 punti in una settimana) contro il 34% (-5%) che invece vede nei moniti di Bruxelles un rischio per la sovranita’ nazionale. La disillusione comincia a riguardare anche alcuni tra i principali provvedimenti, quelli considerati “irrinunciabili” dai leader dei due partiti di maggioranza. Secondo un sondaggio di Tecne’, ormai solo una piccola minoranza degli italiani (12%) ritiene che il reddito di cittadinanza potra’ essere effettivamente realizzato. Persino tra gli elettori del Movimento 5 Stelle questa visione ottimistica e’ minoritaria (37%) rispetto a quanti (il 61%) pensano che la proposta-simbolo per eccellenza del M5S verra’ attuata in modo diverso da quello annunciato. Tra tutti gli elettori, una quota non indifferente (37%) ritiene che non se ne fara’ nulla.
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