Manovra, slittano modifiche governo: nodo pensioni

Rischiano di allungarsi ulteriormente i tempi dell’esame della manovra alla Camera. Il pacchetto di emendamenti del governo, atteso per le 19, non e’ ancora stato depositato. Secondo quanto riferiscono fonti della maggioranza, le modifiche dell’esecutivo dovrebbero essere depositate nella notte. Un pacchetto corposo, nell’ordine delle decine, quello su cui governo e maggioranza sono al lavoro e che potrebbe comprendere anche le pensioni. Ed e’ proprio questo il nodo da sciogliere e su cui si sta concentrando la trattativa tra M5s e Lega in queste ore. Il taglio agli assegni d’oro, tema caro ai Cinque Stelle, potrebbe infatti rientrare tra i correttivi che il governo si appresta a inserire gia’ alla Camera. L’emendamento e’ pronto ma secondo quanto si apprende, non c’e’ ancora l’intesa nella maggioranza per il via libera alla norma che la Lega vorrebbe legare a ‘quota 100′ per l’anticipo pensionistico. La misura per consentire di andare in pensione prima con 62 anni d’eta’ e almeno 38 di contributi sarebbe stata messa a punto ma il destino della norma e’ appeso alle scelte sul reddito di cittadinanza, ancora in via di definizione. E fonti M5s hanno precisato che non c’e’ mai mai mai stata l’ipotesi di far scendere l’intervento a 500 euro, come riportato da indiscrezioni di stampa, e che il valore della misura resta di 780 euro. Il confronto tra i soci di maggioranza e’ dunque ancora in corso e, secondo quanto viene riferito, in assenza di accordo, l’intera partita sulle pensioni potrebbe essere rinviata al Senato. Tra le modifiche governative attese dovrebbe un pacchetto ad hoc per la famiglia con la proroga del bonus asili nido, il prolungamento del bonus per i 18enni e novita’ sui congedi parentali. Potrebbero arrivare anche interventi in favore delle aree colpite da terremoti e alluvioni, correttivi per il taglio dei premi Inail per le imprese, la riduzione dell’Imu sui capannoni agricoli e industriali e nuovi fondi per la scuola e l’universita’. L’esecutivo potrebbe depositare anche una proposta per il raddoppio dei fondi stanziati nel dl fisco per la riduzione delle liste di attesa nella sanita’, che passerebbero cosi’ da 50 a 100 milioni e non e’ escluso che possa essere incrementato il fondo per l’edilizia sanitaria. Domani alle 9,30 e’ in programma un ufficio di presidenza della commissione Bilancio, convocato per valutare gli emendamenti dell’esecutivo e fissare il termine per la presentazione dei sub. Se le modifiche del governo non dovessero essere depositate entro quell’ora, i tempi d’esame potrebbero ulteriormente slittare con il rischio concreto di un nuovo rinvio dell’approdo in Aula, al momento previsto per mercoledi’, con due giorni di ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale. Di fatto la Commissione convocata per domani alle 14 sarebbe impossibilitata a proseguire le votazioni sui 500 emendamenti accantonati degli oltre 700 segnalati. Finora e’ stata approvata una solo modifica in commissione che prevede di destinare i risparmi di gestione della Camera alle aree terremotate del Centro Italia.