Governo, Salvini: “Subito referendum su Tav”. M5S non si oppone ma è gelo totale tra gli alleati

Nel giorno in cui la conferenza metropolitana di Torino dice si’ alla Tav, approvando una mozione presentata da centrosinistra e centrodestra a favore della Torino-Lione, e la sindaca Chiara Appendino parla di “atto politico con cui una parte del territorio ha espresso la sua opinione”, il vicepremier Matteo Salvini lancia la proposta di un referendum consultivo sulla grande opera. “Aspettiamo il rapporto costi-benefici, ma visto che riguarda soprattutto torinesi e piemontesi, e gran parte della penisola italiana, se non si arrivasse a una decisione, chiedere ai cittadini cosa ne pensano, credo che possa essere una strada”, ipotizza il ministro dell’Interno a margine di una iniziativa a Milano. La proposta viene accolta con freddezza dai 5 stelle e la netta contrarieta’ dei pentastellati piemontesi. Nel tardo pomeriggio e’ l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, ad aprire uno spiraglio, ma con una puntualizzazione che suona anche come una frecciata al titolare del Viminale: “Non e’ un ministro che puo’ decidere di fare un referendum, ma i cittadini delle comunita’ a richiederlo”. Dunque, aggiunge il leader pentastellato, se “c’e’ il tema di una comunita’ che chiede il referendum, chi siamo noi per impedirlo? Se lo chiedono i cittadini chi siamo noi per opporci?”. Infine, Di Maio ricorda che “in questo momento stiamo facendo una ricognizione dei soldi spesi e di quelli che si devono spendere. L’analisi costi benefici durera’ poco tempo ancora”. Nettamente contraria Francesca Frediani, consigliera regionale 5 stelle del Piemonte, che su facebook mette in guardia l’alleato di governo: “Costi-benefici. Nel contratto c’e’ scritto ‘costi-benefici’. Non referendum. Non iniziamo a fare i furbi… Eh Matteo?”. In una nota, i 5 stelle del comune di Torino esprimono “stupore” per le parole di Salvini, invitandolo a fare “i conti con la realta’: la Tav va fermata a prescindere dalle promesse avanzate tra un caffe’ e l’altro”, sottolinea la capogruppo M5s al Consiglio comunale, Valentina Sganga. Nel giorno in cui la conferenza metropolitana di Torino dice si’ alla Tav, approvando una mozione presentata da centrosinistra e centrodestra a favore della Torino-Lione, e la sindaca Chiara Appendino parla di “atto politico con cui una parte del territorio ha espresso la sua opinione”, il vicepremier Matteo Salvini lancia la proposta di un referendum consultivo sulla grande opera. “Aspettiamo il rapporto costi-benefici, ma visto che riguarda soprattutto torinesi e piemontesi, e gran parte della penisola italiana, se non si arrivasse a una decisione, chiedere ai cittadini cosa ne pensano, credo che possa essere una strada”, ipotizza il ministro dell’Interno a margine di una iniziativa a Milano. La proposta viene accolta con freddezza dai 5 stelle e la netta contrarieta’ dei pentastellati piemontesi. Nel tardo pomeriggio e’ l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, ad aprire uno spiraglio, ma con una puntualizzazione che suona anche come una frecciata al titolare del Viminale: “Non e’ un ministro che puo’ decidere di fare un referendum, ma i cittadini delle comunita’ a richiederlo”. Dunque, aggiunge il leader pentastellato, se “c’e’ il tema di una comunita’ che chiede il referendum, chi siamo noi per impedirlo? Se lo chiedono i cittadini chi siamo noi per opporci?”. Infine, Di Maio ricorda che “in questo momento stiamo facendo una ricognizione dei soldi spesi e di quelli che si devono spendere. L’analisi costi benefici durera’ poco tempo ancora”. Nettamente contraria Francesca Frediani, consigliera regionale 5 stelle del Piemonte, che su facebook mette in guardia l’alleato di governo: “Costi-benefici. Nel contratto c’e’ scritto ‘costi-benefici’. Non referendum. Non iniziamo a fare i furbi… Eh Matteo?”. In una nota, i 5 stelle del comune di Torino esprimono “stupore” per le parole di Salvini, invitandolo a fare “i conti con la realta’: la Tav va fermata a prescindere dalle promesse avanzate tra un caffe’ e l’altro”, sottolinea la capogruppo M5s al Consiglio comunale, Valentina Sganga.