Settimana politica, ok finale al decreto sicurezza: Conte vola al G20

Via libera definitivo al decreto Sicurezza, avvio delle votazioni in commissione Bilancio della Camera sugli oltre 700 emendamenti presentati alla manovra, mentre e’ atteso in Aula al Senato il decreto Fiscale, ancora all’esame della commissione Finanze. Questi i temi al centro dell’agenda parlamentare della prossima settimana, con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che volera’ in Argentina per partecipare al G20, in programma da venerdi’ 30 novembre a sabato 1 dicembre. Approda domani in Aula a Montecitorio il decreto Sicurezza, giunto al rush finale: dalle 10 si svolgera’ la discussione generale, ma e’ gia’ scontato che il governo porra’ la questione di fiducia, anche alla luce dell’esame rapidissimo che si e’ svolto venerdi’ in commissione, con il Pd che ha abbandonato i lavori proprio per protestare contro la blindatura del testo, su cui gravavano oltre 600 emendamenti, tutti bocciati, mentre i 5 stelle hanno ritirato le loro proposte di modifica. Dunque, salvo sorprese, il governo porra’ la fiducia sul provvedimento al termine della discussione generale, anche per evitare possibili incidenti in Aula viste le critiche avanzate su alcune misure contenute nel decreto da una quindicina di pentastellati. Il voto finale e’ quindi atteso nella giornata di martedi’. Proprio martedi’, in commissione Bilancio di Montecitorio, inizieranno le votazioni sugli oltre 700 emendamenti presentati alla manovra, e gia’ si prevede uno slittamento dei tempi rispetto alla tabella di marcia ipotizzata. La legge di Bilancio era infatti inizialmente calendarizzata in Aula per mercoledi’ 28, ma si guarda ora alla data di venerdi’ 30. Stessa sorte toccata al decreto fiscale, che ha gia’ subito un rinvio e ora e’ atteso in Aula a palazzo Madama nella giornata di martedi’.Si preannuncia un tour de force in commissione Giustizia del Senato sul ddl Anticorruzione, approvato giovedi’ scorso dalla Camera e che ora dovra’ essere modificato in seconda lettura per poi tornare a Montecitorio per il via libera definitivo entro la fine di dicembre. Una tempistica serrata, imposta dai 5 stelle dopo l’incidente in cui e’ inciampato il governo con l’ok a scrutinio segreto dell’emendamento dell’ex grillino Catello Vitiello sul ‘peculato ammorbidito’ che, appunto i pentastellati vogliono eliminare. Per rispettare il calendario e evitare ingorghi in Aula con manovra e decreto fiscale, il ddl Anticorruzione dovra’ necessariamente fare passaggi rapidissimi e ‘blindati’ in Aula. Ma si fa anche largo l’ipotesi che possa alla fine slittare ai primi di gennaio, che se lo stesso premier Conte ha garantito l’approvazione entro il 2018. Quanto agli appuntamenti istituzionali, il presidente del Consiglio sara’ al G20: il summit segnera’ il decimo anniversario dal primo vertice del 2008, che si tenne in risposta alla crisi finanziaria globale. L’Argentina, che esercita al momento la presidenza del G20, ha scelto per il summit il tema “La creazione di consenso per uno sviluppo equo e sostenibile”, e ha individuato tre priorita’ fondamentali: il futuro del lavoro; le infrastrutture per lo sviluppo; la sicurezza alimentare.