Napoli, il 9 novembre la presentazione del libro ‘Caccia agli invisibili’: racconto di catture latitanti ‘eccellenti’ della camorra

Il prossimo 9 novembre alle ore 17.00, la prestigiosa sede della Fondazione “Circolo Artistico” di Napoli ospiterà il convegno per la presentazione del libro “Caccia agli invisibili”, nato da un’idea di Carmine Gatti – investigatore della Direzione Investigativa Antimafia –  e dalla penna dello scrittore Francesco Romeo. Interverranno: il Procuratore Aggiunto di Napoli Giuseppe Borrelli, il Sost. Proc. presso la Corte d’Appello di Napoli Simona Di Monte, Franco Roberti già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. L’evento si aprirà al pubblico con i saluti del Questore di Napoli Antonio De Iesu e del Capocentro del Centro Operativo DIA Luigi Vasaturo. Modererà il giornalista e scrittore Simone Di Meo. 

Oltre ad aprirsi uno squarcio sulle vicende giudiziarie legate alle brillanti operazioni di Polizia che portarono alla cattura di latitanti eccellenti della camorra, avviate sin dai primi anni ’90 da uno sparuto gruppo di investigatori assegnato al neo organismo antimafia, con il libro si narra il resoconto di una vita professionale che talvolta ha travolto quegli uomini e che poche volte li ha abbracciati.   Sin dalla prefazione curata da Franco Roberti, il lettore comprende che gli sarà consentito di scoprire le dinamiche più profonde sviluppatesi all’interno del gruppo che venne denominato “Ghostbusters”; le vicende sono narrate con grande aderenza ai fatti realmente accaduti, ricostruite abilmente da Francesco Romeo senza sfociare nel racconto cronistico.   Uomini provenienti da apparati investigativi diversi, che hanno contribuito “tutti insieme” ad avviare un metodo d’indagine innovativo, volto a migliorare il rapporto di collaborazione con i pubblici ministeri, così come voluto dal legislatore con l’introduzione del nuovo codice di procedura penale.Gli interventi dei magistrati ospiti della cerimonia rappresentano l’essenza di quella collaborazione sinergica e di fiducia, che fu necessaria per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.   Insieme poliziotti e magistrati, figli delle stragi del 1992 e da semplici “uomini di stato” hanno mantenuto salda la promessa fatta alla collettività: continuare fino alla fine “il sogno di Giovanni Falcone”.  Il libro riceverà il primo riconoscimento in occasione del 25esimo vertice antimafia della Fondazione Caponnetto che si terrà il prossimo 1 dicembre in Bagno a Ripoli (Firenze). Parte del ricavato delle vendite sarà devoluto all’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Melanomi.

La Fondazione è divenuta sempre più punto di riferimento di uomini e donne in prima linea nella lotta alle mafie e al terrorismo, perché come scriveva il compianto giudice Antonino Caponnetto: “Non vorrei che a qualcuno fosse venuto in mente di comprimere o limitare i poteri di un organismo come la DIA: dispone di materiale umano di assoluto valore… il mio auspicio è che si pensi a potenziarla, piuttosto che ad inventare nuove figure”.