Governo battuto su peculato: sospetti tra M5S e Lega

Il governo e’ stato battuto alla Camera su un emendamento al ddl anticorruzione sul peculato. La votazione e’ avvenuta a scrutinio segreto e la maggioranza va sotto, con le opposizioni, Forza Italia in testa, che esultano in Aula. A M5s e Lega mancano oltre 100 voti, e si parla gia’ di un nutrito gruppo di franchi tiratori: almeno 36, ma secondo il Pd sarebbero molti di piu’, visto che i dem hanno votato contro l’emendamento dell’ex grillino ora nel Misto, Catello Vitiello, che affievolisce il reato di peculato, stessa linea tenuta dalla Lega fino a qualche giorno fa e poi stoppata dagli alleati pentastellati. Ma al di la’ dei numeri, e’ scontro aperto nella maggioranza giallo-verde, dove gli uni accusano gli altri di essere gli artefici dell’incidente. E in serata, dopo il Cdm, vertice a tre con il premier Giuseppe Conte, e i due vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il voto segreto mette al riparo dell’anonimato i ‘franchi tiratori’, ma la Lega punta subito il dito contro i pentastellati vicini a Fico: “sono stati loro a dare un segnale”, afferma Igor Iezzi, fedelissimo del leader. E tema del contendere, per i leghisti, e’ il dl Sicurezza, dove i ‘dissidenti’ 5 stelle potrebbero mettersi di traverso. Ma i pentastellati non ci stanno e rispediscono al mittente l’accusa: “e’ la Lega che ha votato con le opposizioni”, scrive su facebook Andrea Colletti. Salvini mette subito in chiaro: “Il voto e’ assolutamente sbagliato”, e sembra voler richiamare all’ordine i suoi: “La posizione della Lega la stabilisce il segretario”. Detto questo, assicura: “Il ddl anticorruzione arrivera’ alla fine come concordato dalla maggioranza”. Ma il capogruppo 5 stelle, Francesco D’Uva, tuona: “Quello che e’ accaduto e’ un fatto gravissimo, cosi’ non si va avanti”. In serata, fonti pentastellate, tentano di sminare il terreno e depotenziare quanto accaduto: “Sicuramente non possiamo accettare quello che e’ successo”, ma “correggeremo il testo, in un modo o nell’altro lo faremo”. Ma gia’ domani potrebbero verificarsi nuovi incidenti: i 5 stelle, infatti, hanno i riflettori puntati su un altro emendamento, che va ad incidere sulla legge Severino, e che potrebbe essere votato a scrutinio segreto: “C’e’ un altro punto sul quale la maggioranza – avvertono fonti dell’opposizione – rischia di andare sotto, vedremo domani…”. Insomma, le opposizioni affilano le armi, dopo l’esultanza in Aula. “la maggioranza si sfalda”, osserva Emanuele Fiano del Pd. E Matteo Renzi scrive: la maggioranza si rompe: cosi’ si salvano dalle condanne per peculato alcuni leghisti. Altro che onesta’. Questi bisticciano tutti i giorni. E intanto il Paese scivola verso la recessione”. Per Forza Italia “e’ stato battuto il giustizialismo”, festeggiano le due capigruppo Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini.