Elezioni Regionali in Sardegna, Campo progressista: ‘le primarie sono sede di confronto’

“Consideriamo le ‘primarie’ come la sede naturale del confronto tra progetti e candidati, espressione di orientamenti diversi e storie politiche democratiche distinte”. Lo afferma in una nota Campo progressista Sardegna, presieduto dall’ex senatore Luciano Uras, in riferimento alle prossime elezioni regionali. “La coalizione democratica e progressista sarda e’ aperta, sviluppa il confronto e il dialogo, costruisce unita’. Per questo non conosce nemici, non coltiva rancori, non discrimina. Al contrario favorisce la partecipazione”. “CPS valuta le politiche governative contenute nella manovra di bilancio dello Stato dannose per la Sardegna”, si legge nella nota. “Valuta, inoltre, impossibile l’apertura di un confronto produttivo con il Governo Lega/Cinque Stelle in materia di politica economica per lo sviluppo e l’occupazione in Sardegna. Soprattutto se la manovra fosse confermata con gli attuali importi per gli investimenti. Infatti, le risorse previste sono fortemente inadeguate. Persistono prelievi insostenibili per gli accantonamenti richiesti ai sardi per ridurre il debito pubblico italiano”. “Le risorse assegnate alla Sardegna, non aumentano anzi si contraggono”, evidenzia Campo progressista, che auspica “la costruzione di una grande ‘alleanza dei sardi’ per dare alla Sardegna un presidente e un governo regionale forte ed autorevole, in grado di promuovere le indispensabili politiche di sviluppo civile, economico e sociale”. Intanto, Campo progressista si organizza con propri referenti nei territori. A Cagliari e’ stato confermato Sandro Serreli, a Sassari, il sindaco di Tergu, Gianfranco Satta, a Nuoro, Margherita Zurru, nel Sulcis Riccardo Deiana. I coordinamenti territoriali, con presenze paritarie donne/uomini, saranno definitivamente strutturati in una riunione prevista nell’ultima settimana di novembre.