Elezioni Provinciali, vince il centrodestra: affluenza al 70% 

Successo del centrodestra alle Provinciali: con il contributo delle liste civiche locali elegge 20 dei 46 presidenti, conquistando 15 nuove province, da Nord a Sud del Paese. Un risultato salutato con soddisfazione soprattutto da Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi rivendica come “determinante” il proprio ruolo nella vittoria ma insieme evidenzia come il centrodestra unito sia “saldamente la prima area politica del Paese”, invitando Matteo Salvini a mollare il Movimento Cinquestelle e a “tornare a casa”, come scrive Mariastella Gelmini in un tweet. La pensa così anche Giorgia Meloni, che con Fratelli d’Italia, porta a casa il suo primo presidente di provincia, Federico Binatti a Novara: “il centrodestra unito conquista storiche roccaforti rosse”, dice, mentre sottolinea anche il “radicamento” del suo partito sul territorio, “confermato anche dal numero crescente di consiglieri eletti in numerose province”. “Forza Italia vince in tante Province da Taranto ad Arezzo, da Catanzaro a Rieti, da Vibo Valentia a Foggia, da Benevento a Pavia”, sottolinea puntigliosamente Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e vice presidente di Forza Italia, che è tra i primi a commentare il risultato. Mentre il responsabile organizzazione del partito Gaetano Fontana guarda ai successi dell’intero centrodestra : “Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Liguria, hanno scelto nuovi presidenti di Forza Italia, Lega, Fdi o civici di centrodestra, che da oggi guideranno le loro province”. Un risultato che spinge Forza Italia e FdI a chiedere a governo e parlamento la cancellazione della “sciagurata” legge Delrio, “reintroducendo il voto popolare al posto di questa insensata elezione di secondo livello”. Dopo 20 anni il centrodestra torna a guidare l’amministrazione provinciale di Benevento, dove è stato eletto presidente Antonio Di Maria. “Un grandissimo risultato” commenta Clemente Mastella,sindaco di Benevento, nonostante le “pressioni incredibili” che avrebbero esercitato esponenti della giunta regionale campana per sostenere il loro candidato. In Campania va al centro destra anche Avellino, mentre a Salerno vince il candidato del Pd. A Lodi exploit per la sindaca leghista Sara Casanova, al centro di forti polemiche per il caso dell’accesso alle mense a tariffe agevolate più difficili da ottenere per gli immigrati: lei vince e consente alla sua lista di conquistare l’80 per cento dei posti in Consiglio. Ottimo risultato anche per la sindaca di Piacenza Patrizia Barbieri che con il centrodestra sarà la prima donna a guidare la provincia. Al di là di Catanzaro, c’erano altri due capoluoghi di regione dove si è votato per le provinciali: Pescara, dove ha vinto il centro destra con Antonio Zaffiri e Perugia, dove è stato eletto il candidato del centrosinistra Luciano Bacchetta. Mentre a Taranto, in conseguenza della sconfitta alle provinciali, si è dimesso il sindaco Rinaldo Melucci (Pd). Su scala nazionale l’affluenza al voto ha sfiorato il 70%. Un segno che sindaci e consiglieri comunali riconoscono “quanto la Provincia sia importante per il loro territorio”, come osserva il presidente dell’Upi Achille Variati, formulando le congratulazioni a tutti gli eletti.