Dl Genova: Senato ‘riabilita’ condono di Ischia

 “Sta andando molto bene”. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, dopo la bocciatura al Senato dell’emendamento sul condono a Ischia che ieri sera in commissione aveva mandato sotto il governo, manifesta la propria soddisfazione. E in effetti, stando ai numeri (200 voti contrari e 75 favorevoli) con cui l’aula di Palazzo Madama si e’ espressa in senso contrario rispetto alle commissioni Ambiente e Lavori pubblici, l’incidente parlamentare e’ stato ampiamente sanato. Resta sul tavolo, in seno a M5s, la questione politica dei dissidenti che, come hanno ricordato ancora oggi numerosi esponenti pentastellati tra cui il ministro per i Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro, andra’ affrontata con un procedimento disciplinare che potrebbe portare all’espulsione dal Movimento. Il senatore Gregorio De Falco, protagonista del “ribaltone” di ieri sera in commissione e firmatario oggi in aula di un emendamento uguale a quello della collega forzista Papatheu contrario al condono a Ischia, a piu’ riprese ha rivendicato e confermato il proprio atteggiamento parlamentare, definendosi “coerente” al contratto di governo e asserendo di avere ricevuto molti attestati di sostegno da parte della base grillina. Non solo: De Falco ha tenuto a precisare che ogni eventuale procedimento nei suoi confronti dovra’ essere proceduto dalla formalizzazione delle accuse e da un contradditorio. L’altra dissidente Elena Fattori, rincarando la dose, ha dichiarato attraverso un post che all’interno di M5s vige attualmente un clima di “terrorismo psicologico”. Tornando al voto sul Dl Genova, la giornata parlamentare non ha offerto, a differenza di ieri, nessuno scossone. Qualche fibrillazione, in Forza Italia, a causa della scelta dei parlamentari campani di autosospendersi in polemica con la linea del partito sul condono a Ischia, decisione rientrata dopo il voto “riparatore” dell’aula e la concessione della liberta’ di voto ai suoi da parte della capogruppo Anna Maria Bernini. Toni duri dal Pd, il cui capogruppo Andrea Marcucci e’ intervenuto denunciando la “vergogna di una maggioranza che approfitta di una tragedia come il crollo del ponte Morandi per inserire nel decreto Genova porcherie come il condono a Ischia”. E proprio su questo, in sede di dichiarazione di voto, l’ex-premier Renzi ha promesso un intervento “duro”. Hanno respinto decisamente al mittente le accuse dei Dem gli esponenti del governo intervenuti in aula, a partire dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vito Crimi, per il quale “non c’e’ alcun condono. Sono state dette – ha aggiunto – delle falsita’: le aree sottoposte a vincolo non sono edificabili e alla fine di tutto questo avremo mille case sicure a Ischia”. Quanto ai tempi di approvazione, dopo che, in giornata, era sembrata aleggiare l’ipotesi di porre la fiducia (rapidamente tramontata) e la fine delle votazioni sugli emendamenti arrivata in serata, il via libera finale al provvedimento dovrebbe giungere per domani entro le 12.