Campania, Forza Italia si mobilita per dire no alle misure del governo: convention regionale il 15 dicembre

Forza Italia si mobilita anche in Campania per dire no alle misure del governo Lega-M5S.

 Leggi e decreti, è stato sottolineato oggi dal coordinatore regionale Domenico De Siano nel corso di una conferenza stampa, “che non rispondono alle necessità del Paese e dei cittadini ma a pericolose logiche di consenso”.

Sotto i riflettori del partito campano la manovra finanziaria ma anche le misure sul lavoro, sul fisco, e sul post-sisma, “tutti interventi che non creano sviluppo e occupazione ma assistenzialismo, che non abbassano la pressione fiscale e non semplificano la vita dei cittadini, ma li vessano impedendogli di mettersi in regola e in carreggiata”, ha sottolineato De Siano a proposito del decreto Dignità, di quello fiscale e delle misure sul condono delle aree terremotate del centro nord e di Ischia.

Temi, questi, che sono stati e saranno al centro delle battaglie politiche dei parlamentari campani di Forza Italia che intanto annunciano per il 15 dicembre prossimo all’Hotel Vesuvio di Napoli l’appuntamento con la convention regionale e per metà gennaio con gli Stati Generali di Forza Italia.

Indice intanto puntato oggi in conferenza stampa, sulle norme sul condono edilizio post-sisma e sulle demolizioni e, in tema di giustizia, sulle disposizioni sulla prescrizione.

“In materia urbanistica – ha denunciato l’onorevole Carlo Sarro rinviando al decreto Genova – sono state approvate norme confuse, incomplete e insufficienti a dare una risposta a chi ha perso la casa. Unico dato positivo è che almeno, dopo anni e anni di isolamento e attacco politico declinato nei nostri confronti nelle peggiori forme, sia la Lega che il Movimento 5 Stelle hanno finalmente cominciato a considerare in termini di ragionevolezza la necessità delle sanatorie, laddove possibile”.

“Quanto alle regole sulle demolizioni, – prosegue Sarro – dovrebbe essere ben chiaro che non parliamo di un problema solo campano visto che, ad esempio, il Veneto è la seconda regione d’Italia per numero di sentenze di demolizione. Ed è evidente che non può demolire tutto a cuor leggero e che andrebbero, come stiamo tentando di fare da anni, disciplinate le priorità”.

Sulla giustizia, infine,l’esponente di Forza Italia annuncia battaglia dura contro il tentativo di far passare il principio del ‘fine processo mai’ che “porta con sé effetti devastanti per chi attende per anni e anni giustizia e alla fine, se mai la fine si vedrà, si ritrova in mano una serie di sentenze contraddittorie. Siamo alla barbarie”.

“Come nel resto del Paese – ha sottolineato Mara Carfagna rinviando anche ai due appuntamenti di dicembre e metà gennaio – abbiamo ritenuto doveroso rimarcare le nostre idee, le nostre proposte e i nostri progetti ed il perché della nostra opposizione, civile ma intransigente, ad un governo che si è dimostrato pericoloso per il Paese, per i conti, per la crescita e lo sviluppo, per le imprese e  per la salute dei nostri bambini. Quanto alla manovra non mi preoccupa tanto il rapporto con l’Ue ma quello con la realtà. E la realtà dice che questo è un governo che dimostra ogni giorno di più di non essere in grado di affrontare le emergenze e che vede protagoniste due forze politiche, la Lega e il Movimento 5 Stelle che si avvitano sui vitalizi così come su tanti altri temi propagandistici che non cambiano la vita dei cittadini che soffrono invece per mancanza di lavoro, né dei giovani che in Campania e nel Sud scappano all’Estero mentre le donne faticano a conciliare la vita lavorativa con quella familiare”. “Un governo – ha concluso la vicepresidente della Camera – vittima delle proprie contraddizioni che sono il frutto di un patto tra forze politiche che hanno piattaforme programmatiche diverse se non opposte”.

All’incontro di oggi con la stampa erano presenti, tra gli altri, gli onorevoli Antonio Pentangelo, Enzo Fasano e Gigi Casciello, i consiglieri regionali Armando Cesaro, Flora Beneduce, Maria Grazia Di Scala ed Ermanno Russo, nonché diversi consiglieri provinciale e amministratori locali del partito.