Assemblea Cei: al centro dell’incontro dei vescovi italiani i casi di pedofilia

Si aprirà domani l’assemblea straordinaria della Conferenza episcopale italiana. Si parlerà di liturgia e sarà un confronto in vista dell’anno pastorale appena cominciato, a partire dal tema delle missioni e dalla presenza nelle diocesi italiane di sacerdoti stranieri. Ma in primo piano resta la grave questione della pedofilia che ha investito la Chiesa in tutto il mondo. Il presidente dei vescovi italiani, il card. Gualtiero Bassetti, aveva preannunciato un documento nel quale, tra l’altro, si dovrebbe rilanciare la necessità della massima collaborazione con le autorità; in primo piano anche la prevenzione. “I vescovi si confronteranno sul lavoro della Commissione Cei per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa” conferma la nota che annuncia l’assemblea che si terrà a Roma fino a giovedì 15 novembre. La stessa questione della pedofilia sarà al centro anche dell’assemblea nazionale dei vescovi cattolici statunitensi a Baltimora, dopo una serie di scandali enormi venuti alla luce quest’anno. I vescovi hanno preso in considerazione diverse riforme per dare una risposta più forte ma alcuni attivisti cattolici chiedono ulteriori passi, tra cui la pubblicazione dei nomi di tutti i membri del clero accusati di abusi. Una coalizione di attivisti ha annunciato l’affissione delle proprie richieste sulle porte delle chiese a Baltimora e altrove. Assemblea dei vescovi da domani anche in Cile, a La Florida. La Chiesa cilena ha visto in questo 2018 un vero e proprio tsunami a causa degli abusi, che ha portato a tante dimissioni e anche alle eccezionali decisioni di Papa Francesco di riduzione allo stato laicale di alcuni ecclesiastici. Tutto questo in vista dell’incontro dei presidenti delle conferenze episcopali del mondo con il Papa a febbraio. Intanto anche in Inghilterra la Chiesa cattolica è stata messa sotto indagine sulla sua gestione degli abusi sessuali su minori e l’insabbiamento dei casi di preti predatori da parte dei vescovi. La prossima settimana alcune vittime testimonieranno in un’indagine indipendente, insieme a leader della Chiesa, funzionari ed esperti di protezione dei minori. Anche il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, dovrebbe dare la sua testimonianza martedì 13 novembre. Sarà la prima volta che un ecclesiastico così alto in grado sarà sottoposto in Inghilterra a un controllo incrociato sotto giuramento. Nichols è stato arcivescovo di Birmingham – la diocesi che è sotto esame in questa indagine – dal 2000 al 2009. In Usa, a Buffalo, è invece cominciata una nuova forma di protesta: alcuni parrocchiani stanno usando il cesto della raccolta domenicale delle offerte a messa per chiedere le dimissioni del vescovo Richard Malone, finito sotto attacco perché un suo ex assistente ha fornito dei documenti ai media americani dai quali si evincerebbe che il vescovo non sanzionò sacerdoti della sua diocesi accusati di pedofilia.