Sport, scontro Giorgetti-Malagò: governo va avanti su riforma Coni

 Fu l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti nove anni ad istituire la Coni Servizi SpA. Ora il governo ci riprova utilizzando in pratica – riferiscono fonti dell’esecutivo – lo stesso schema usato dall’esponente di FI. E questa volta – spiegano le stesse fonti – non verra’ fermata. La riforma del Coni e’ stato oggetto di discussione nell’incontro tenutosi oggi a palazzo Chigi tra il sottosegretario Giorgetti e il numero uno del Coni, Malago’. “Non serviva”, ha sottolineato quest’ultimo. “Noi andiamo avanti”, ha spiegato l’esponente della Lega. Ma sul tavolo c’e’ anche la questione della candidatura di Milano e Torino alle Olimpiadi, il timore di chi porta avanti la battaglia e’ che il confronto tra esecutivo e Coni possa indebolire la posizione italiana. “Svuotare il Coni dei propri poteri puo’ essere un boomerang”, la tesi. In ogni caso c’e’ unita’ di vedute tra il partito di via Bellerio e il Movimento 5 stelle. “La riforma e’ contenuta nel programma di governo”, ha sostenuto Giorgetti, smentendo che sia in atto “una rivoluzione” e spiegando che si tratta di “un disegno di legge e non un decreto. Ci saranno due mesi di approfondimenti e discussioni e anche, ovviamente, con il mondo dello sport e il Coni, quindi con Malago'”. Dunque sara’ possibile una interlocuzione nelle prossime settimane. “Non c’e’ alcuna volonta’ da parte della politica di mettere le mani su qualcosa, ma c’e’ semplicemente da fare altre cose e meglio”, ha chiarito il sottosegretario. Il nodo del contendere e’ il passaggio della gestione dei contributi alle federazioni sportive a un ente (‘Sport e Salute Spa’) che sara’ sotto il controllo del ministero dell’Economia. “Mi sembra che ci sia un po’ di enfasi rispetto a prospettive rivoluzionarie. Cercheremo alla fine di arrivare alle norme migliori possibili nell’interesse dello sport italiano”, ha osservato ancora Giorgetti, “le federazioni non perdono autonomia ed il Coni nella sua dimensione olimpica e’ assolutamente autonomo. Se ci sono cose da migliorare le miglioreremo”. “Se la ripartizione dei fondi alle federazioni nel 2019 sara’ ancora compito del Coni? Assolutamente si’. Pensiamo che lo sport abbia una dimensione sociale e sia collegato anche alle dinamiche della salute e sanitaria. E’ una visione piu’ ampia, ma il Coni continuera’ a conservare delle prerogative che gli affida la legge”.

 

 

Fonte Foto: Il Fatto Quotidiano