Governo, Conte: ‘Il pil crescerà più del previsto’

 Mentre le Camere approvano il Def e la manovra si avvicina al vaglio del Parlamento, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in visita ufficiale in Etiopia – la prima di un capo di stato occidentale dopo lo storico accordo di pace, firmato a Gedda, con l’Eritrea – resta in costante contatto con Roma e assicura che il Pil dell’Italia crescera’ oltre il previsto. A margine dell’incontro con il suo omologo Abiy Ahmed, artefice della ‘rivoluzione’ nei rapporti tra i due Paesi africani, Conte non si nega alle domande dei giornalisti: “Le autorita’ indipendenti – osserva – svolgono un ruolo istituzionale e si esprimono. Ma lo fanno in modo articolato e ci sta che applichino degli algoritmi per la crescita in modo differente da quelli che noi applichiamo”. Ma, “personalmente”, aggiunge sulle previsioni di crescita, “posso dire che sono superiori a quelle che abbiamo indicato perche’ sono direttamente protagonista del lavoro che stiamo facendo e sono direttamente consapevole di come stiamo impostando le riforme che stiamo realizzando”, assicura. Il capo del Governo ricorda l’incontro con le principali aziende di Stato: ne e’ uscita la conferma di alcune anticipazioni, per cui ci saranno investimenti “di molti miliardi aggiuntivi rispetto a quelli programmati” e ci saranno “moltiplicatori di crescita del pil superiori”. Quindi annuncia che dopo lunedi’, al suo rientro a Roma, incontrera’ i concessionari che in questo periodo dell’anno devono presentare il piano sulla manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni in concessione. “Vedrete – osserva – che ricaveremo altri investimenti per il riammodernamento del sistema delle infrastrutture”. Intanto, il premier saluta il voto delle Camere sul Def come un “passaggio importante”: si e’ espresso il Parlamento che rappresenta la “sovranita’ popolare”. E sulla manovra ribadisce: “Siamo molto sereni e molto determinati”. I fondamentali dell’economia del Paese sono “molto solidi” e non manchera’ di spiegarli subito all’Europa. Se si guarda il solo dato finale del rapporto deficit/pil al 2,4%, i conti potrebbero non tornare, ma se “si guarda dentro la manovra la realta’ e’ che i conti tornano completamente”, sottolinea.

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