Pedofilia, cardinale O’Malley: per Chiesa ora è priorità. Papa ha chiesto di ascoltare le vittime 

“Portare la voce delle vittime ai vertici della Chiesa è cruciale per far capire a tutti quanto sia importante per la Chiesa dare delle risposte in maniera rapida e corretta a ogni situazione di abuso”. Lo sottolinea il card. Sean Patrick O’Malley, presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che oggi ha concluso la sua IX Assemblea Plenaria. “Se la Chiesa si dimostra incapace di rispondere con tutto il cuore e di fare di questo tema una priorità, tutte le nostre altre attività di evangelizzazione, opere di carità ed educazione – avverte il cardinale di Boston -, ne risentiranno. Questa deve essere la priorità su cui ci dobbiamo concentrare”. “I recenti eventi nella Chiesa hanno focalizzato l’attenzione di tutti noi sul bisogno urgente – ribadisce O’Malley – di una risposta chiara da parte della Chiesa sugli abusi sessuali dei minori”. Tanti gli appuntamenti in vista per dare corpo a queste indicazioni: la prossima settimana ci sarà anche un incontro tra la Commissione vaticana e la Conferenza Episcopale Italiana. Resta poi la questione dei dossier più delicati, come quello americano e si attende un possibile incontro a Roma tra il Papa e i membri della Conferenza episcopale americana. Lavorare dunque per la prevenzione partendo, come chiesto dal Papa, dall’ascolto delle vittime. La stessa Commissione infatti fa sapere che Papa Francesco “ha posto l’enfasi sull’importanza fondamentale dell’ascolto di coloro i quali hanno sofferto abusi, per far sì che le loro storie indirizzino la risposta della Chiesa a favore della protezione e della salvaguardia dei minori”. E’ stato poi annunciato dalla Commissione il lancio di diversi progetti pilota, il primo dei quali sarà realizzato in Brasile. “Questi progetti mirano a creare ambienti sicuri e processi trasparenti – spiegano dalla Commissione vaticana – all’interno dei quali le persone che sono state abusate possano confidarsi. Tramite tali progetti è auspicabile che anche le leadership delle Chiese locali traggano beneficio dalla testimonianza diretta delle vittime, così che perfezionino continuamente la protezione e la salvaguardia che offrono a minori e adulti vulnerabili”. Anche la Commissione ha cominciato i lavori di questa sessione con l’ascolto delle vittime: “Abbiamo iniziato la nostra riunione ascoltando le testimonianze, prima di tutto, di una donna dell’America Latina che è stata abusata da un sacerdote; poi, della madre di due vittime adulte provenienti dagli Stati Uniti. La voce delle vittime è veramente importante”. conclude O’Malley.