Papa Francesco: la fede è amore verso Dio e il prossimo

 “Anche oggi il Signore ci invita a fuggire questo pericolo di dare più importanza alla forma che alla sostanza. Ci chiama a riconoscere, sempre di nuovo, quello che è il vero centro dell’esperienza di fede, cioè l’amore di Dio e l’amore del prossimo, purificandola dall’ipocrisia del legalismo e del ritualismo”. Così, all’Angelus in Piazza San Pietro, papa Francesco ha commentato il Vangelo odierno, sulla reazione severa – “ipocriti!” – alle obiezioni degli scribi e dei farisei, in cui “Gesù affronta un tema importante per i credenti: l’autenticità della nostra obbedienza alla Parola di Dio, contro ogni contaminazione mondana o formalismo legalistico”. “Gesù infatti – ha aggiunto – vuole scuotere gli scribi e i farisei dall’errore in cui sono caduti, cioè quello di stravolgere la volontà di Dio trascurando i suoi comandamenti per osservare le tradizioni umane. La reazione di Gesù è severa perché grande è la posta in gioco: si tratta della verità del rapporto tra l’uomo e Dio, dell’autenticità della vita religiosa”.

 “L’ipocrita è un bugiardo, non è autentico”, ha commentato il Papa ‘a braccio’. Secondo Francesco, “il messaggio del Vangelo oggi è rinforzato anche dalla voce dell’Apostolo Giacomo, che ci dice in sintesi come dev’essere la vera religione: ‘Visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo'”. “Visitare gli orfani e le vedove”, ha spiegato, “significa praticare la carità verso il prossimo a partire dalle persone più bisognose, più fragili, più ai margini. Sono le persone delle quali Dio si prende cura in modo speciale, e chiede a noi di fare altrettanto”. “Non lasciarsi contaminare da questo mondo”, ha detto ancora, “non vuol dire isolarsi e chiudersi alla realtà. Anche qui, non dev’essere un atteggiamento esteriore ma interiore, di sostanza: significa vigilare perché il nostro modo di pensare e di agire non sia inquinato dalla mentalità mondana, ossia dalla vanità, dall’avarizia, dalla superbia”. “Chi vive nella vanità, nell’avarizia e nella superbia e arriva pure a condannare gli altri è un ipocrita”, ha sottolineato il Pontefice.

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