Governo: Lega stringe su manovra. Di Battista attacca: “Restituiscano tutto”

Una riunione nel pomeriggio nello studio del presidente della Commissione Bilancio alla Camera, Borghi, per fare il punto sulle misure. La Lega stringe sulla manovra: oggi si sono visti i ‘big’, domani l’incontro avverra’ anche con Salvini. Ma il partito di via Bellerio e’ alle prese soprattutto con il caso dei fondi bloccati. Questa mattina i legali del partito hanno avuto un incontro con i giudici della Procura titolare dell’inchiesta. Sul tavolo anche l’ipotesi di un prelievo graduale per quanto riguarda il sequestro dei circa 49 milioni di fondi del Carroccio. La settimana prossima sara’ presentato il ricorso dopo la sentenza del tribunale del Riesame, nel frattempo si stanno valutando le prossime mosse e si sceglie la strada del riserbo. “Ma che rateizzazione, non posso rateizzare quello che non ho”, ha spiegato Salvini, “tiro dritto, la gente mi chiede ogni giorno di andare avanti, vai avanti, non mollare. Questo incredibile affetto e sostegno popolare mi da’ non solo forza ma determinazione e responsabilita’”. “Da quando sono segretario i bilanci sono certificati”, ha osservato ancora. Intanto e’ scontro con Di Battista. “Le sentenze si rispettano, quindi restituiscano il maltolto”, il je accuse del pentastellato. “Penso – ha aggiunto – che Salvini sia pompato dal sistema mediatico in maniera vergognosa. ‘Repubblica’ dice che e’ fascista, pero’ si comporta come l’istituto Luce con Mussolini”. “Sono cose interne a M5s – la risposta del ministro dell’Interno -. Ci chiamiamo Lega e ci chiameremo Lega, fino a prova contraria si e’ colpevoli al terzo grado di giudizio”. Infine: “Il sequestro preventivo e’ bizzarro. Vedremo come andra’ a finire, posso solo dire, visto che stanno perdendo tempo, che non ci sono fondi all’estero, non c’e’ una lira”.