Giovanni Legnini: abbassare i toni contro la magistratura

“L’indipendenza della magistratura rappresenta un valore fondativo del sistema democratico. Vale oggi come valeva nel 1938 quando, in pieno fascismo, fu soppressa”. Dice così Giovanni Legnini, il vice presidente del Csm, in una intervista a Repubblica. “La nostra Costituzione, per fortuna, contiene principi e presidi di garanzia che impediscono il riemergere di barbarie ed oppressioni. Ma occorre tenere alta la guardia perché fenomeni di discriminazione razziale e reati d’odio, particolarmente diffusi ed insidiosi anche sulla rete, si manifestano con crescente intensità”. La lettera al procuratore di Agrigento Patronaggio, quella minaccia “zecca sei nel mirino…”, la considera una possibile conseguenza di questo clima? “Quella rivolta a Patronaggio è una minaccia infame. In plenum gli abbiamo espresso con forza piena solidarietà. Le iniziative dei magistrati si possono criticare e contrastare utilizzando gli strumenti che l’ordinamento mette a disposizione, ma non si può delegittimarli, screditarli e tanto più minacciarli”. Sulla diretta Facebook del ministro Salvini che legge l’avviso di indagine dei pm di Palermo, “a nome di tutto il Consiglio ho già espresso una ferma reazione agli attacchi alla magistratura. Perché quelle espressioni, anche per le modalità utilizzate, risultavano lesive del prestigio dell’ordine giudiziario e del doveroso rispetto delle sue prerogative. Non posso che confermare questa posizione, registrando al contempo un abbassamento dei toni nei giorni successivi che mi auguro possa consolidarsi”.