Elezioni, Italia in Comune: pronti a correre alle regionali

Italia in Comune partecipera’ alle elezioni regionali dei prossimi mesi ed e’ pronta a costruire una lista nazionale in vista delle politiche e nuove alleanze per le europee. Lo dice Alessio Pascucci, coordinatore nazionale del cosiddetto ‘partito dei sindaci’ e primo cittadino di Cerveteri, a margine della prima conferenza stampa organizzata dal movimento a Montecitorio per chiedere l’annullamento della norma che taglia i finanziamenti dal bando periferie. “Alle scorse amministrative – ricorda – abbiamo candidato una decina di sindaci e ne abbiamo eletti 7 su 10. Vogliamo continuare con questo trend positivo e parteciperemo alle elezioni regionali che ci saranno nei prossimi mesi. Siamo pronti a costruire una lista nazionale che si candidi alle elezioni. Forse affronteremo le elezioni europee insieme a una comunita’ di amici che vorra’ condividere con noi un’idea di Europa forte, in grado di dare risposte ai nostri cittadini e che si opponga fermamente a quel che avviane nel nostro Paese”. Chi saranno i candidati? Pascucci, che ha fondato il movimento con Federico Pizzarotti, l’ex M5s e sindaco di Parma, ha a cuore il tema della competenza: “Siamo stanchi di sentir dire che e’ un’idea rivoluzionaria prendere una persona che fino a ieri ha fatto un altro mestiere (qualunque sia, dall’ingegnere nucleare al parrucchiere) e portarlo alla Camera a fare leggi. Un modo di agire che credo sia controrivoluzionario e che squalifica il lavoro che dobbiamo fare nelle nostre comunita’. Serve un corsus honorum come nell’antica Roma perche’ l’esperienza si impara sul campo e chi dice che si puo’ improvvisare ci spaventa”. Merito, dunque, ma anche condivisione di ideali. Italia in Comune ha da tempo redatto una carta dei valori, a quella ci si dovra’ attenere perche’, ribadisce, “non si puo’ mettere insieme un gran numero di persone indipendentemente dalle loro convinzioni solo per raggiungere un risultato elettorale. La nostra carta dei valori dice esattamente chi siamo e cosa vogliamo” e tra i primi punti “vogliamo un’Europa solidale”.