Decreto sicurezza: anche norma giustizia sportiva e piu’ poteri sindaci

L’esame del Colle sul decreto sicurezza potrebbe slittare visto che non e’ arrivato il via libera sul dl Genova. E intanto a palazzo Chigi si sta limando il testo definitivo, spiegano fonti parlamentari della Lega, per recepire le richieste che arrivano dal territorio. Ovvero dai sindaci. Le modifiche al testo – si sta studiando se apportarle subito o in Parlamento – verteranno soprattutto in tal senso: sia dal lato sicurezza, con la possibililita’ che i primi cittadini abbiano piu’ poteri per il controllo delle citta’, sia dal punto di vista dell’immigrazione. I sindaci potranno avere anche il potere di chiudere i centri di accoglienza. La norma – viene spiegato – servira’ soprattutto nei piccoli comuni, dove magari non c’e’ la possibilita’ di un controllo ad hoc. Ma dopo la norma che riguarda i soldi tv alla societa’ di calcio – alla ripartizione potranno partecipare solo i club che avranno sottoposto i propri bilanci ad una societa’ di revisione soggetta alla vigilanza della Consob – c’e’ un’altra misura che e’ stata gia’ inserita nel pacchetto e che riguardera’ il mondo del pallone. La misura rivede completamente i criteri della giustizia sportiva. Di fatto ridimensiona i poteri del Coni che “sta facendo la parte del controllore e del controllato”, denuncia una fonte parlamentare di maggioranza. Il governo intende mettere ordine, evitando che si possano ripetere altri casi come quello che si e’ registrato in estate. Il ‘caos’ della serie B ha messo in allarme l’esecutivo gia’ alle prese con le Olimpiadi. In attesa delle mosse di Torino con la Lombardia e Veneto che vanno avanti, l’esecutivo interverra’ sul mondo del calcio. L’ipotesi e’ quella di privilegiare la strada della giustizia amministrativa. “Sul tema della giustizia sportiva – ha sottolineato oggi il presidente Malago’ – ho parlato col sottosegretario Giorgetti e gli ho detto che per qualsiasi valutazione da fare insieme sui criteri di individuazione dei giudici sportivi sono totalmente disponibile ad ascoltare buoni consigli”. Del resto era stato lo stesso sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, a denunciare “lo spettacolo indecoroso” e l’eventualita’ della discesa in campo “del legislatore”. Un intervento che verra’ inserito nel decreto sicurezza e che sara’ poi bissato da un decreto sullo sport che sara’ sul tavolo del governo al momento in cui verra’ presentata la manovra. Un decreto che – riferiscono fonti parlamentari della maggioranza – dovrebbe muoversi sull’impiantistica ma anche sui rapporti con il Coni. Del resto nel contratto di governo si specifica che e’ necessaria “una revisione delle attuali competenze del Coni” e che il governo assumera’ “con maggiore attenzione il ruolo di controllore delle modalita’ di assegnazione e di spesa delle risorse destinate al Coni”. In ogni caso l’attenzione delle forze parlamentare e’ concentrata sui possibili rilievi del Quirinale sulle norme legate all’immigrazione. Ma Salvini continua ad essere ottimista sulla costituzionalita’ del testo mentre la Lega si prepara in ogni caso ad una battaglia in Parlamento. “Non penso che arrivera’ uno stop del Quirinale – ha sostenuto il ministro dell’Interno -. Abbiamo ascoltato tutti coinvolto tutti, associazioni, sindaci, parlamentari, avvocati, giuristi – ha aggiunto Salvini – ed e’ stato approvato un decreto che e’ un passo avanti nel nome della sicurezza degli italiani, degli immigrati regolari e perbene e dei profughi veri”.