Papa Francesco: non avere lavoro toglie la dignità

“La finanza assomiglia su scala mondiale alla catena di Sant’Antonio! Così, con questo spostamento della persona dal centro e col mettere al centro una cosa come la finanza, così ‘gassosa’, si generano vuoti nel lavoro”. Lo ha detto Papa Francesco, rispondendo a una domanda sulla disoccupazione giovanile, nell’incontro di ieri mattina nell’Auletta della Sala Nervi, prima dell’udienza generale con i gesuiti partecipanti al corso “European Jesuits in formation”. “Quando io vedo tanti giovani senza lavoro, dovremo domandarci perché – ha affermato -. Troverete sicuramente la ragione: c’è una risistemazione dell’economia mondiale, dove l’economia, che è concreta, lascia il posto alla finanza, che è astratta. Al centro c’è la finanza, e la finanza è crudele: non è concreta, è astratta. E lì si gioca con un immaginario collettivo che non è concreto, ma è liquido o gassoso. E al centro c’è questo: il mondo della finanza”. Per il Papa, “al suo posto avrebbero dovuto esserci l’uomo e la donna. Oggi questo è, credo, il grande peccato contro la dignità della persona: spostarla dal suo posto centrale”.

 La disoccupazione “è uno dei problemi più acuti e più dolorosi per i giovani, perché va proprio al cuore della persona”: “La persona che non ha lavoro, si sente senza dignità”, ha aggiunto Bergoglio.

“Ricordo una volta, nella mia terra – ha raccontato il Pontefice -, una signora è venuta a dirmi che sua figlia, universitaria, parlava parecchie lingue, non trovava lavoro. Io mi sono mosso con alcuni laici, lì, e hanno trovato un lavoro. Quella donna mi ha scritto un biglietto che diceva: ‘Grazie, Padre, perché Lei ha aiutato mia figlia a ritrovare la dignità'”. “Non avere lavoro toglie la dignità – ha ribadito Francesco -. E di più: non è il fatto di non poter mangiare, perché può andare alla Caritas e le danno da mangiare. Il problema è non poter portare il pane a casa: toglie la dignità”