Papa Francesco: la religione non può essere ridotta alla pratica delle leggi

Papa Francesco e’ tornato a mettere in guardia i fedeli dalla “tentazione comune di ridurre la religione alla pratica delle leggi, proiettando sul nostro rapporto con Dio l’immagine del rapporto tra i servi e il loro padrone: i servi devono eseguire i compiti che il padrone ha assegnato, per avere la sua benevolenza”. Non e’ cosi’: Gesu’ e’ “il pane della vita” capace di ” saziare la nostra fame di verita’, di giustizia, di amore”. All’Angelus il Papa ha spiegato infatti che “l’opera di Dio non consiste tanto nel fare delle cose, ma nel credere in Colui che Egli ha mandato; o meglio, la fede in Gesu’ ci permette di compiere le opere di Dio”. “Se ci lasceremo coinvolgere in questo rapporto d’amore e di fiducia con Gesu’, saremo capaci m- ha spiegato il Papa – di compiere opere buone che profumano di Vangelo, per il bene e le necessita’ dei fratelli. Il Signore ci invita a non dimenticare che, se e’ necessario preoccuparci per il pane materiale, ancora piu’ importante e’ coltivare il rapporto con Lui, rafforzare la nostra fede in Lui che e’ il pane della vita”.

 “Cari fratelli e sorelle, quarant’anni fa il Beato PapaPaolo VI stava vivendo le sue ultime ore su questa terra. Morì infatti la sera del 6 agosto 1978. Lo ricordiamo con tanta venerazione e gratitudine, in attesa della sua canonizzazione, il 14 ottobre prossimo. Dal cielo interceda per la Chiesa e per la pace nel mondo”. Così ha detto Papa Francesco dopo l’Angelus domenicale da piazza San Pietro. La memoria è andata al Pontefice prematuramente scomparso quaranta anni fa.