L’Avellino riparte da De Cesare: mister Sidigas è il primo presidente in Italia ad avere una squadra di basket e una di calcio

L’Avellino riparte grazie all’imprenditore napoletano, Gianandrea De Cesare, già patron della Scandone Avellino basket, ormai irpino d’adozione, titolare dell’azienda Sidigas che gestisce le reti di gas metano nei comuni di Irpinia e Sannio.

Il suo progetto, caratterizzato dalla creazione di una polisportiva che comprenda basket e calcio sia maschile che femminile, ha sbaragliato le altre manifestazioni d’interesse. De Cesare entro tre anni punta alla B per l’Avellino.

Sul tavolo, mister Sidigas, oltre ad una progettualità lungimirante e ad una comprovata esperienza in campo sportivo (i successi dell’Avellino basket in serie A sono tutti ascrivibili alla sua gestione), assegni circolari pari a quattro milioni di euro. Una stabilità economica da far invidia ai club di serie A.

Il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, in conferenza stampa ha ribadito: “E’ stata decisiva la solidità finanziaria e l’esperienza in campo sportivo”.

De Cesare è il primo presidente d’Italia ad avere una squadra di basket e di calcio. Ora l’Avellino, con questi requisiti e con mister Sidigas alla guida, può considerarsi al pari del Real Madrid e del Barcellona.

Nulla da fare per le varie cordate che si erano aggregate per provare a divenire i nuovi patron dell’Avellino. Non ce l’aveva fatta a Bari e neppure nella sua terra natale ha avuto la meglio il patron del Genoa, Enrico Preziosi, con il figlio Fabrizio, che avevano avuto anche l’appoggio del costruttore irpino Carmine Marinelli. Niente da fare neppure per l’ex onorevole Angelo D’Agostino affiancato da Carlo Matarazzo, amministratore dell’istituto di vigilanza Cosmopol, e neppure Gianni Impronta ex calciatore del Napoli supportato da Giampiero Samorì.

Ora si entra nel vivo con l’iscrizione ufficiale della S.S.D. Avellino alla Lega Nazionale Dilettanti per partire dal campionato di serie D.