Autostrade consegnerà piano demolizione ponte Morandi a Genova entro 5 giorni 

 “Il ponte lo abbatteremo di sicuro. Nel giro di cinque giorni lavorativi verrà presentato alla struttura commissariale il piano o più piani di Autostrade per demolire il manufatto”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza di ponte Morandi e governatore della Liguria Giovanni Toti al termine dell’incontro con Autostrade. “L’intero ponte sarà demolito, ma non è detto che venga usato l’esplosivo. E qualora venisse usato non sappiamo dire come impatterà sulle abitazioni sottostanti”, ha aggiunto Toti. In attesa di avere il piano o i piani di intervento, Toti sottolinea che “ci vorrà un anno di tempo per abbattere ponte Morandi e costruirne uno nuovo. Servirà più tempo di quanto abbiamo previsto, dipenderà molto anche da quale piano sarà adottato”. “Demolire il ponte sarà un’opera ingegneristica di valore pari a quello della costruzione”, ha aggiunto. Come sparirà ponte Morandi non è stato ancora scritto. Anche perché “non sappiamo come reagirà il ponte alle sollecitazioni né cosa comporterà il piano, quali sono le traiettorie di crollo durante la demolizione, cosa comporterà la messa in sicurezza”. E alla luce di questo anche il futuro degli immobili sottostanti il viadotto collassato è incerto. “Direi una bugia se dicessi quali case verranno abbattute, in quale sequenza e quanti potranno rientrare”. C’è stata una riunione fiume su modi e tempi della demolizione. Per almeno cinque ore gli uffici della Regione sono stati l’agorà in cui il commissario per l’emergenza e governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha ascoltato Società Autostrade per voce dell’ingegner Stefano Marigliani, direttore del Tronco di Genova. Ma non è stato un faccia a faccia commissario – Autostrade. Alla riunione, hanno partecipato anche i magistrati, il procuratore Francesco Cozzi, l’aggiunto Paolo D’Ovidio e con loro l’esperto del Politecnico di Milano Pier Giorgio Malerba, consulente della procura. E ancora il prefetto Fiamma Spena, il sindaco Marco Bucci, i tecnici di Comune e Regione. Lasciando la riunione, prima della conclusione, facendo capire che l’incontro si è svolto in due fasi, il procuratore Cozzi ha detto “no, non abbiamo al momento dato autorizzazioni”, rispondendo a chi chiedeva se la procura avesse dato l’autorizzazione a dissequestrare i monconi di ponte Morandi, nulla osta necessario per l’eventuale abbattimento. E Toti poi ha sottolineato che “le esigenze di giustizia non intralceranno i lavori per la demolizione e ricostruzione”. Intanto Autostrade ha versato contributi economici alle prime 25 famiglie coinvolte nel crollo di ponte Morandi. “Sono stati disposti i bonifici con valuta 24 agosto”, fa sapere la società che sottolinea come siano state 59 le famiglie che hanno fatto richiesta di risarcimento tra martedì e mercoledì e altre 41 lo hanno fatto in giornata