Rai, altola’ Fico su Cda: slitta doppia partita Copasir-Vigilanza

Tutto rinviato di una settimana. L’impasse sul nuovo Consiglio di Amministrazione della Rai e la (collegata) partita sulla presidenza delle commissioni bicamerali di garanzia costringe Elisabetta Casellati e Roberto Fico a prendere tempo e far slittare a mercoledi’ prossimo, 18 luglio, l’insediamento della Vigilanza Rai e del Copasir. All’indomani della presa di posizione del Pd, che ha annunciato che non dara’ i nomi dei deputati e senatori che andranno a comporre le due bicamerali “fino al momento in cui non vi sara’ certezza del rispetto minimo del ruolo di garanzia delle opposizioni”, e alla luce delle ‘resistenze’ al Senato di FI, Lega e FdI, i presidenti dei due rami del Parlamento hanno deciso di comune accordo di concedere piu’ tempo ai partiti per tentare di raggiungere un’intesa che, al momento, a causa dei veti incrociati, stenta ad arrivare. Anche se fonti autorevoli della Lega riferiscono che l’impasse potrebbe sbloccarsi a breve, nonostante le perplessita’ pentastellate sull’affidare proprio a Forza Italia la presidenza della Vigilanza Rai. C’e’ chi torna a fare il nome del senatore azzurro Alberto Barachini per la guida della bicamerale. Ruolo per il quale sono candidati anche Paolo Romani e Maurizio Gasparri. Nel risiko delle poltrone entrano in gioco anche le tre Giunte (una al Senato e due alla Camera), a cui puntano FI e FdI, lasciando a bocca asciutta il Pd. Schema che potrebbe essere il grimaldello per sbloccare lo stallo. Che ancora permane, pero’, sui vertici Rai. E proprio il rischio che la logica della ‘spartizione’ possa prevalere su quella del merito, mette in allerta il presidente della Camera, che in un post su facebook avverte: la scelta dei nomi del Cda di Viale Mazzini sara’ “un vero banco di prova per la legislatura”. Fico ricorda che “la Rai e’ la principale industria culturale del Paese e svolge un prezioso ruolo di servizio pubblico”. Quindi, “competenza, indipendenza e capacita’ di visione e progettazione del servizio pubblico dovranno essere i fari che guideranno la scelta dei componenti del futuro consiglio di amministrazione. Credo sia un momento molto importante per la democrazia”, conclude la terza carica dello Stato. I dem continuano a rivendicare la presidenza del Copasir, poltrona a cui punta anche FdI (ma che potrebbe mollare la presa ‘in cambio’ di due Giunte). Fonti parlamentari di opposizione insistono a sostenere che dietro l’impasse ci sarebbe la resistenza della Lega ad affidare la bicamerale sui servizi al Pd. Ma secondo alcuni esponenti della maggioranza, lo stallo dipenderebbe al contrario dagli attriti interni allo stesso partito del Nazareno sul nome da indicare. Ufficialmente il Pd ha puntato sin dall’inizio su Lorenzo Guerini, ma nei capannelli alla Camera e’ tornato a circolare anche il nome di Luca Lotti (dal Pd nessuna conferma). E sempre nella maggioranza, fonti Lega, si ricorda la possibilita’ che le presidenze delle due bicamerali possano essere ‘invertite’: il Copasir a Forza Italia e la Vigilanza Rai al Pd. Ipotesi che i leghisti avevano gia’ messo sul tavolo del Cavaliere, ma il partito di Berlusconi non ci sta e vorrebbe incassare anche un componente del cda Rai: ‘accoppiata’ di poltrone che fa storcere il naso giallo-verde. Dunque, ad ora e’ ancora tutto fermo. “Sono in alto mare”, osserva la presidente del gruppo Misto al Senato, Loredana De Petris, al termine della capigruppo che ha stabilito le nuove scadenze. La doppia partita, poi, potrebbe ulteriormente avvitarsi su se stessa con la complicita’ del calendario: ovvero tutto si decidera’ nel giro di poche ore nella stessa giornata: mercoledi’ 18 luglio. Sono due i componenti del Cda Rai che dovra’ eleggere la Camera, altri due spettano al Senato. E le due rispettive votazioni andranno ad ‘accavallarsi’ proprio con l’insediamento e l’elezione dei rispettivi presidenti di Vigilanza e Copasir. Tanto che nella maggioranza, ma anche tra le forze di opposizione, c’e’ chi teme sgambetti e colpi di scena. Alle 9 di mercoledi’ si riunira’ la Vigilanza, un’ora dopo il Copasir, dopo un’altra ora, alle 11, l’Aula di palazzo madama per eleggere i due componenti del cda, e alle 11,30 spettera’ all’Aula di Montecitorio. “Se qualcosa va stroto alla Vigilanza, con un effetto domino salta tutto il resto”, e’ la previsione che fa ad esempio un big della maggioranza. Entro lunedi’ prossimo i gruppi di Montecitorio dovranno indicare i nomi dei propri componenti per Copasir, Vigilanza e le Giunte per le elezioni e le autorizzazioni. “Stiamo continuando a dialogare, il clima e’ quello di cercare di trovare una soluzione, dialoghiamo serenamente”, spiega il capogruppo dem Graziano Delrio.